Euro 2016, Chiellini: "Spagna nostra bestia nera"

Il difensore alla stampa: "Ci vuole equilibrio, non siamo né pippe né fenomeni""

Giorgio Chiellini (LaPresse)

Davanti ai cronisti è il turno di Chiellini, uno che la Spagna la conosce benissimo. "La Spagna è la nostra bestia nera dal 2008. Dalla vittoria contro di noi è iniziato il loro ciclo d'oro - ha spiegato -. Prevedo una gara equilibrata dove il dettaglio potrà fare la differenza. Peccato affrontarsi già negli ottavi". Sul tabellone: "Credo che ci volesse un po' di equità maggiore dai quarti". Ai media: "Equilibrio, non siamo pippe né fenomeni".

Lunedì c'è l'ottavo con la Spagna campione in carica.
"La Spagna è la nostra bestia nera dal 2008. Dalla vittoria contro di noi è iniziato il loro ciclo d'oro. Prevedo una gara equilibrata dove il dettaglio potrà fare la differenza. Sfida tra due scuole calcistiche diverse, peccato si affrontino già negli ottavi. La finale del 2012? Non avevamo ancora recuperato dalla semifinale".

Sulla Brexit.
"E' stata una notizia scioccante, non me lo aspettavo. Penso che la cosa più preoccupante sia l'effetto domino se altri stati si affideranno al referendum. Il voto è figlio del malcontento generale che viviamo in Italia e nel resto d'Europa. Mi sono chiesto se ci fosse un referendum in Italia e penso che anche noi potremme uscire. C'è grande dispiacere per l'uscita dall'Unione Europea. E' un segnale brutto".

Tra di voi quanto vi ha dato fastidio la squadra che è arrivata seconda gioca con l'Ungheria e la terza con il Galles?
"Sapevamo che certi incroci erano difficili. Credo che ci volesse un po' di equità maggiore nel tabellone dei quarti, con la parte della Francia più difficile. Penso che ci sia una componente di causualità. Ci saranno tante sorprese, come ad Euro 2004 o 1992, sarà più bello, non sarà l'Europeo visto negli ultimi anni. Vincendo avrei preferito andare dall'altra parte del tabellone (e ride, ndr)".

Contro la Spagna potrebbe finire ai rigori.
"Noi ci prepariamo come le altre partite, poi se ci fermiamo a tirare due rigori meglio... Conoscete il mister e la sua meticolosità nel preparare le partite. Questa è un'eventualità che può capitare".

Pensi che questa difesa potrà entrare nella storia?
"Come difesa dobbiamo cercare di fare il nostro mestiere e dare sicurezza ai compagni. La difesa migliore del mondo è quella che vince. La nostra forza deve essere il lavoro quotidiano e navigare a vista. Ci avevano già dato come vittima sacrificale, invece siamo stati la sorpresa. Dobbiamo essere consapevoli dei nostri pregi e dei nostri difetti. Ora incontriamo una squadra quasi imbattibile, ma se tutti noi riusciamo a fare un'ottima prestazione possiamo scrivere ancora qualcosa d'importante. E' bello sognare, ma bisogna avere la cognizione della realtà".

Cosa pensi di Morata?
"E' un ragazzo speciale, con dispiacere lo saluto ormai da ex compagno. Sono contento per lui e mi auguro che rimanga al Real Madrid, merita di essere titolare nella Spagna e nel Real. Mi spiacerebbe se venisse usato come merce di scambio per fare soldi. Ha delle doti incredibili e ancora grandi margini di miglioramento. E' cresciuto tanto in questi due anni, è arrivato che era un bambino. Spero che faccia male lunedì, ma gli auguro il meglio per il resto della sua carriera".

I titolari della Spagna hanno giocato in media 65' più dei nostri.
"Il fatto di aver riposato di più nell'ultimo match speriamo che sia un vantaggio. Il nostro calcio è molto dispendioso, dobbiamo tenere alta l'intensità e il pressing, è da più di un mese che facciamo un lavoro intenso. Spero di mantenere questa condizione fino al 10 luglio".

Abbiamo la miglior difesa d'Europa perché sono 6 anni che giocate insieme. Preoccupano però le diffide. Siete preoccupati?
"L'Irlanda era una gara che non contava e Bonucci è stato un po' condizionata. Lunedì è da dentro o fuori, se ci sarà da prendere un giallo lo prenderemo. Non puoi gestire le ammonizioni".

Questa Spagna non sembra la squadra di Kiev. Sapete come attaccarla?
"La Spagna doveva finire a 9 punti se non peccava di sufficienza. Ha fatto una prima mezzora bellissima. La Spagna è la Spagna, non mi sembra in crisi. E' un'altra squadra rispetto a quelle del Mondiale, che già all'esordio aveva qualche problema. Questa è una squadra più viva che ha dei difetti, ma non è una squadra morta".

L'amichevole di marzo può essere un riferimento?

"C'erano tante assenze, ma le squadre sono quelle. Può essere un test in più dal quale prendere spunto, ma possiamo anche andare indietro nel tempo ad altre partite. Rispetto al 2012 hanno ritrovato un attaccante di spessore come lo è stato Fernando Torres. Sappiamo cosa ci aspetta e questa volta speriamo che finisca in modo diverso".

E' vero che Conte si è arrabbiato molto con le riserve?

"Non è vero. Ci vuole equilibrio nel valutare. Non eravamo pippe prima, fenomeni dopo e nuovamente pippe. Se Insigne avesse segnato? Nel valutare una prestazione non ci si deve far influenzare dal gol al 90'. Siamo stati un po' troppo disfattisti dopo la sconfitta contro l'Irlanda".

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