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Italia, Locatelli: "Deciderò il futuro dopo l'Europeo, col Sassuolo ho già parlato"

"Essere qui è un'emozione, una cosa che sognavo da bambino e un grande orgoglio"

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Dopo essersi ritagliato un ruolo di primo piano nel Sassuolo, Manuel Locatelli vuole giocare un grande Europeo con la maglia dell'Italia. "Essere qui è un'emozione, è una cosa che sognavo da bambino - ha spiegato il centrocampista -. Vai in campo per gli italiani, è una responsabilità che tutti vorrebbero prendersi, un orgoglio". Poi sul futuro: "Deciderò dopo l'Europeo, ma ne ho già parlato col Sassuolo. Il ressto sono solo chiacchiere".

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"Non so se sia una rivincita per chi non ha creduto in me, penso al presente - ha continuato Locatelli -. E' normale che ci siano voci di mercato ma la maturità di cui parlo è lo step per cui non mi lascio condizionare". "E' così importante che sarebbe sprecato pensare al mercato anche se so che dopo l'Europeo dovrò prendere delle decisioni - ha proseguito -. Ho parlato con Carnevali, siamo consapevoli della strada da prendere".

Poi il discorso torna sulla Nazionale e sull'Europeo. "Abbiamo un'identità precisa sul come giocare. Le difficoltà, se ci saranno, saremo pronti - ha spiegato il mediano azzurro -. Nasciamo così: abbiamo unità d'intenti, risalterà anche in queste occasioni". "Rappresentare l'Italia è una cosa da raccontare ai figli. Guardavo queste competizioni all'oratorio sul maxi schermo - ha aggiunto -. So quanto sarebbe bello giocare, daremo tutto per l'Italia". "Mi trovo benissimo quando gioco a due come a Sassuolo, come qui quando impostiamo - ha proseguito Locatelli parlando della sua posizione in campo con l'Italia -. Posso dare equilibrio e andare avanti con la palla, cercare la giocata. Posso giocare anche davanti alla difesa, sono duttile".

Poi sull'ostacolo Turchia: "E' una squadra importante, hanno giocatori bravi come Calhanoglu con cui ho giocato insieme. Non sarà facile ma dovremo dare tutto". "Non so che formazione sceglierà il mister ma cercheremo di farci trovare pronti - ha aggiunto -. Lo spostamento dell'Europeo mi ha agevolato, è stata una stagione dove sono maturato. Sono cambiato come calciatore, come persona, mi sento più maturo e responsabile".

   

Chiusura dedicata ai modelli in azzurro e ad alcuni compagni di reparto. "Il mio modello è Daniele De Rossi: non aveva il 5 come me in Nazionale ma è stato un esempio e lo è - ha spiegato -. Avevo anche soggezione a parlarci, ho vissuto come voi il Mondiale del 2006 quando andava a calciare il rigore in finale". "Per me è un privilegio averlo qua, mi auguro di raggiungere i suoi livelli. Ora che l'ho conosciuto posso dire che è una brava persona", ha continuato. "Verratti? Lo studiavo su Youtube, ho visto quanto sia forte. Ti sfida quando ha la palla, è fortissimo - ha raccontato Locatelli -. Spero recuperi presto, dovessi giocare al suo posto, dico che posso dare quel che ho, poi vedremo in partita quale sarà il risultato". Infine sulle somiglianze con Jorginho e Verratti: "Jorginho è veramente forte, ha una dota che gli invidio: sa far giocare bene anche i compagni, sa dare equilibrio, fiducia. Ti fa giocare bene. Poi conosciamo bene Marco, io posso dare altre qualità ma non siamo simili".

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