Qualificazioni Euro 2020: Perisic regala la vittoria alla Croazia, l'Irlanda del Nord spaventa Germania e Olanda

Nel girone di tedeschi e Oranje, i britannici continuano a vincere. I vice campioni del mondo battono il Galles per 2-1, decisivo l'interista

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Nella corsa verso Euro 2020 continua a sorprendere l'Irlanda del Nord, capolista solitaria nel Gruppo C (lo stesso di Germania e Olanda) grazie alla terza vittoria di fila, ottenuta grazie al 2-1 in rimonta sul campo dell'Estonia. Gruppo E comandato dalla Croazia, che batte il Galles per 2-1 (in gol anche Ivan Perisic), e dall'Ungheria (3-1 in Azerbaigian). Vincono anche l'Islanda (1-0 sull'Albania) e la Russia, che asfalta per 9-0 San Marino.

GRUPPO C
Germania e Olanda sono avvisate: questa Irlanda del Nord potrebbe rivelarsi un osso davvero duro nella corsa verso Euro 2020. Sono infatti proprio i ragazzi di coach O'Neill a guidare a punteggio pieno il raggruppamento che comprende Oranje e tedeschi (che però hanno rispettivamente una e due partite da recuperare). Vero che finora hanno affrontato solo avversarie morbide, ma facendo sempre il proprio dovere: tre vittorie su tre. In Estonia però inizia male: un perfetto calcio di punizione di Vassiljev porta in vantaggio i padroni di casa al 25'. Partita difficile per l'Irlanda del Nord che però ribalta tutto nel finale: al 77' va in gol Washington, entrato in campo a inizio ripresa. All'80', quindi Magennis su servizio di Jones segna la rete del sorpasso. Quella che certamente provocherà qualche grattacapo di troppo a Germania e Olanda.

GRUPPO E
Tre punti fondamentali in un raggruppamento in cui l'equilibrio l'ha fatta da padrone fin qui. Sono quelli conquistati dalla Croazia contro un coriaceo Galles, battuto per 2-1 ma più volte vicino al pareggio in un finale infuocato (in tutti i sensi). E ora gli slavi sono a quota 6 punti insieme all'Ungheria, mentre Slovacchia e proprio Galles restano momentaneamente ferme a 3. Nel caldo torrido di Osijek la squadra vice campione del mondo prova subito a fare la partita, senza però riuscire mai a spaventare il portiere avversario: nei primi minuti ci prova solo Perisic, che alza fin troppo la mira. La più grande occasione dei primi 10 minuti è quindi firmata Galles, con Wilson che riceve un ottimo pallone in area ma non supera il portiere Livakovic. La Croazia però si sblocca e si porta in vantaggio, ma solo grazie a un autogol: succede al 17', quando Modric pesca Perisic in avanti e l'interista va al cross per Kramaric, sul pallone piomba Lawrence che però devia il pallone in modo tale da ingannare il suo portiere. Prima della ripresa è Vaulks che potrebbe pareggiare, ma Livakovic ancora una volta c'è. A inizio ripresa quindi ecco il 2-0: lo segna al 48' Perisic al termine di un'azione rocambolesca, fatta partire da Modric e risolta dopo svariati rimpalli in area. Sono in particolare Roberts e Lawrence a tentare di limitare l'attaccante dell'Inter, che però alla fine riesce a sfondare. Bale prova invano a risvegliare i suoi, quindi è Brooks ad andare a segno al 77' grazie a un destro dalla distanza su cui però è decisiva una deviazione di Vida. Ultimi minuti tesissimi, con Kramaric che spreca da solo davanti al portiere e sul ribaltamento di fronte il Galles che per poco non riesce a concretizzare un insidioso contropiede. E al fischio finale metà dei giocatori crolla al suolo a causa del gran caldo. Che però alla fine premia solo la Croazia. La vittoria croata rende fondamentali i tre punti raccolti dall'Ungheria in terra azera, con i magiari che eguagliano i vice campioni del mondo in tutto: punti in classifica, vittorie (2), sconfitte (1) e addirittura gol fatti e subiti (5 e 4). Finisce 3-1, con gli ospiti che si portano in vantaggio al 18' grazie al colpo di testa di Willi Orban, il capitano del Lipsia che sfrutta nel migliore dei modi una punizione di Dzsudzak. Nella ripresa arriva il raddoppio (al 53', altro colpo di testa, stavolta di Barath su calcio d'angolo). Madatov accorcia le distanze al 70' per l'Azerbaigian, ma già al 71' chiude i conti l'Ungheria grazie a un gran destro di Holman.

GRUPPO H
Vittoria fondamentale per l'Islanda, che batte per 1-0 l'Albania, sale a quota 6 punti e rimette il pepe sulla coda a Francia e Turchia attualmente in testa al girone (anch'esse a 6 punti, ma con una partita in meno). Ma la vittoria della nazionale che per antonomasia si affida alla forza del gruppo, è decisa in realtà da un colpo di genio di un suo singolo. Subito propositiva l'Albania allenata da Edoardo Reja e piena di giocatori italiani, tanto che la prima occasione è targata Hysaj: il laterale del Napoli, bravo a proporsi in area, vede però la sua conclusione respinta dal portiere Halldorson. A sbloccare il punteggio è però la formazione scandinava grazie a un pezzo di bravura di Gudmundsson: al 22' il giocatore del Burnley raccoglie un pallone sulla trequarti, punta la porta e sguscia in mezzo a tre difensori dell'Albania. A tu per tu con il portiere dell'Atalanta Berisha, quindi, lo supera con il rasoterra mancino. Nella ripresa gli ospiti provano a fare la partita, ma non spaventano più Halldorsson. Anzi, le occasioni più importanti capitano a Bjarnason e Sigthorsson, ma il raddoppio non arriva.

GRUPPO I
Basta un tempo alla Russia per mettere in discesa la sfida contro San Marino e conquistare una vittoria che vale il secondo posto nel raggruppamento alle spalle del Belgio. Tutto facile per i ragazzi allenati da ct Cherchesov, che sbloccano il risultato dopo 25 minuti grazie a un autogol di Michele Cevoli: sfortunata la sua deviazione sul cross di Golovin. Già al 31' è 2-0: protagonisti ancora una volta Cevoli e Golovin, con il primo che stende il secondo in area e Dzyuba che trasforma il rigore. La Russia cala il tris al 36', quando Miranchuk libera di tacco Kudryashov che non ha problemi a battere il portiere Benedettini. E al 42' proprio Miranchuk mette la sua firma sul match firmando il 4-0 grazie a un preciso destro su pallone vagante in area. Secondo tempo con San Marino che riesce a tenere il colpo per mezz'ora, ma nel finale si scatena di nuovo la Russia: al 74' Dzyuba sfrutta nel migliore dei modi un cross di Golovin e batte Benedettini. Al 76' poi si fa parare un rigore dal portiere di San Marino, ma sulla respinta piomba sul pallone e chiude la tripletta. Nel finale arrivano altri tre gol, due di Smolov (al 77' e all'83') e uno del solito Dzyuba (88') per il 9-0 conclusivo.

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