MotoGP: Marquez si fida della Honda, Petrucci rilancia: "Per il podio ci siamo"

"Siamo più forti nei punti deboli", afferma il catalano. E l'umbro della Ducati, fresco di rinnovo: "Ora sono più tranquillo"

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La MotoGP riparte dal Sachsenring, una delle piste preferite in assoluto da Marc Marquez che però ammonisce: "Siamo in un'ottima situazione, stiamo migliorando nei punti deboli e reduci dall'ottimo weekend di Assen. Ma anche a Austin ci si aspettava una mia vittoria ed è stata la peggiore gara dell'anno". Sorride Danilo Petrucci, forte del rinnovo con la Ducati: "Sono più tranquillo, ora miglioriamo in qualifica. Per il podio ci siamo".

Dal 2013 Marc Marquez corre in MotoGP, e dal 2013 il Gran Premio di Germania al Sachsenring è sempre e solo stato vinto da Marc Marquez. Ecco perché il catalano della Honda, reduce da un periodo molto positivo e da un weekend che a Assen è andato al di sopra delle speranze del team, non può che sorridere in occasione del ritorno del Motomondiale in Sassonia: "Mi sento bene, perché siamo in un'ottima situazione in campionato, siamo in forma. A Assen abbiamo vissuto un ottimo weekend, perché nelle prove sembravamo deboli ma in gara abbiamo portato a casa punti fondamentali. Ora qui vedremo quale sarà il livello dei nostri avversari, l'obiettivo come sempre è di lavorare nel modo migliore. Però voglio ricordare che a Austin tutti si aspettavano una nostra vittoria, ma è stato il peggiore weekend del calendario finora. Cercheremo quindi di mantenere alto il livello di concentrazione".

Con 44 punti di vantaggio in classifica e una media di 20 punti ottenuti a gara, sembra un Marquez ancora più maturo che in passato: "Il punto chiave è la costanza, avere moto e assetto che funzionino abbastanza bene ovunque. Questa è la strada giusta per vincere campionato, e questa è la strada che stiamo seguendo da qualche tempo. Questo non significa che non possa arrivare una vittoria di qualche avversario in alcune gare, ma noi vogliamo essere forti ovunque e salire sempre sul podio. Rispetto al passato forse siamo meno forti sui nostri punti di forza, ma più forti sui punti deboli. Si tratta di una filosofia già seguita negli ultimi due anni, cercare di essere forti in ogni pista. L'anno scorso qui siamo arrivati primi davanti a due Yamaha e quattro Ducati, il che la dice lunga. Bisogna sempre adattarsi alla moto e, nel caso di quest'anno, al nuovo motore. Poi sono cresciuti molto anche i rapporti nel team. Pausa estiva? Starò in famiglia e con gli amici, poi al mare. So già dove, ma ovviamente non ve lo dirò".

Tanto buonumore, dunque. Lo stesso di Danilo Petrucci, fresco di rinnovo con la Ducati. E inevitabilmente il ternano parte dalla sua conferma a Borgo Panigale: "Entrambe le parti volevano continuare quest'avventura, sin dall'inizio avevo detto che puntavo a restare nel team per più anni possibili. Ora il prossimo anno avrò una grande opportunità. Tutti dicono che avrò meno pressioni, e effettivamente non ne ho. Siamo in lotta per il terzo posto in campionato, io e Andrea vogliamo fare belle gare e soprattutto migliori rispetto a Assen. Abbiamo avversari molto forti, ma siamo a metà stagione e credo che ora possiamo concentrarci maggiormente sulla pista e non su quello che succede fuori dalla pista".

L'obiettivo è quello di vedere una Ducati in crescita rispetto a Assen: "In Olanda abbiamo vissuto uno dei weekend più strani della stagione. Fino a sabato mattina la moto era praticamente perfetta, una delle migliori mai guidate in vita mia, ma dal pomeriggio è stato l'esatto contrario con la temperatura più alta. Domenica il problema è stato risolto, ma abbiamo chiuso con un distacco grande rispetto al tempo di Maverick. Dobbiamo lavorare su quelle condizioni, con Andrea dobbiamo concentrarci per avere una strategia migliore in qualifica. In gara poi siamo liberi di fare quello che vogliamo, ma dobbiamo essere più veloci degli avversari in qualifica, perché la concorrenza sarà spietata. L'anno scorso ho perso il podio solo a un giro e mezzo dalla fine quando Maverick mi ha superato, ma a quel punto non ero assolutamente in grado di difendermi in accelerazione e avevo ormai pochissima gomma sulla spalla sinistra. Qui la chiave per essere veloci è questa, salvaguardare la gomma posteriore. Su questa pista non ci sono curve strette, ma alcune sono molto lunghe. Potremo assolutamente lottare per il podio, sarà invece difficilissimo battere Marc qui. Almeno se guardiamo i risultati degli ultimi anni".

E riguardo alle vacanze, Petrucci è atteso da un appuntamento importante: "Martedì devo prendere la patente. Non dovrei dirlo, perché se sarò bocciato non sarà una grande notizia, ma sono molto concentrato sul prossimo martedì e ho anche un po' di paura. Poi mi dividerò tra la mia città di Terni e qualche giorno in spiaggia, prima di riprendere gli allenamenti".

Ottimista anche Franco Morbidelli, reduce dal quinto posto di Assen: "Stiamo vivendo una buona stagione, finora siamo stati forti e abbiamo mostrato una discreta velocità. Forse non siamo riusciti a ottenere sempre l'obiettivo che ci eravamo posti in gara a causa di alcuni errori e cadute, ma la velocità c'è. Mi sto divertendo in moto, ci sono margini di miglioramento e dobbiamo migliorare, ma io mi sto divertendo. Il Sachsenring è una pista in cui sempre riuscito ad andare veloce sin dal primo anno, non so perché. Ma quella era La Moto2, vedremo come andrà in MotoGP. L'anno scorso non c'ero, perché ero infortunato, ma la Yamaha qui va bene e non vedo l'ora di scoprire come riuscirò a trovarmi qui. L'estate? Non ho grandi programmi, resterò a casa e andrò in spiaggia a giocare a calcio, volley e ping pong".

Chi ovviamente è galvanizzatissimo è Maverick Vinales, che a Assen ha vinto la gara: "Una vittoria molto importante, perché abbiamo dimostrato che il lavoro di venerdì e sabato ha trovato un compimento di domenica, abbiamo dimostrato che possiamo lottare per le vittorie. La Honda e Marc sono i favoriti qui, avremo molti piloti da battere, ma cercheremo di seguire la loro velocità. Vogliamo essere forti in ogni sessione, come successo a Montmelò e Assen, la motivazione c'è e non abbiamo nulla da perdere. Dobbiamo concentrarci sul settore 1 e migliorare in curva, ma sappiamo gestire bene le gomme e i primi giri, che saranno molto importanti. Poi dobbiamo lavorare bene sulla partenza. Vacanza? La trascorrerò facendo motocross".

In Germania torna in pista anche Fabio Quartararo: "Bello tornare in un weekend di gara, Assen è stata una gara molto positiva per noi, abbiamo dimostrato un ottimo passo in gara e arrivare su nuova pista per la prima volta in MotoGP mi rende impaziente. La Yamaha è sempre sembrata forte in questa pista, mi aspetto vada bene anche qui".

Infine la voce della Suzuki, affidata a Joan Mir che da rookie si è ritrovato anche brevemente a condurre le ultime due gare: "Durante i primi GP ho faticato parecchio per diversi motivi, anche un po' di sfortuna e errori da esordiente, ma da Barcellona in poi stiamo crescendo sempre di più. Ora siamo sulla buona strada, sono contento di questo. Per me sarà la prima volta al Sachsenring con la MotoGP, sarà bello vedere come reagirò su questa pista per capire quanto siamo forti. Negli anni passati la Suzuki ha faticato su questa pista, ma quest'anno siamo più competitivi quasi ovunque, vedremo. In passato sono andato piuttosto bene qui e ho vinto alcune gare, ma questa è la MotoGP, tutta un'altra storia".

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