Una gara-lampo, condensata in appena 13 giri a causa della fitta nebbia che nella prima parte della mattinata aveva coperto il tracciato spagnolo, costringendo la direzione gara a rimandare la partenza dei warm up. A spuntarla al termine della tradizionale battaglia da panico è il solito Mir, che viene fuori dal gruppone negli ultimi giri e, con qualche manovra al limite del regolamento, chiude ogni porta ai due scatenati italiani, comunque bravi a tener lontani dal podio gli altri padroni di casa Martin e Canet.
Giornata nera invece per il trionfatore della gara di Misano, Romano Fenati, che dopo questo decimo posto dovrà verosimilmente alzare bandiera bianca nella lotta mondiale. Con 80 punti che lo separano dallo spagnolo e appena quattro gare rimaste il titolo iridato sembra ormai solo un miraggio: a Mir, infatti, basterà arrivare davanti al marchigiano (o solo una posizione dietro) per laurearsi campione del mondo già a Motegi.
Per quanto riguarda gli altri italiani, bella prova della wild card Dennis Foggia, che festeggia con un ottimo ottavo posto la "promozione" dal CEV al team ufficiale Sky Racing VR46 per il 2018 al posto di Andrea Migno (11° alla bandiera a scacchi), che passerà invece nel team Aspar. Solo 14° Bulega, 18°-19° Antonelli e Bezzecchi, 23° Pagliani e 26° Arbolino.