MOTOGP

Da Rossi ad Alonso, passando per... Mir: una carriera "grandi firme" per Davide Brivio

Si separano le strade di Davide Brivio e della Suzuki: il manager brianzolo si appresta a diventare Direttore Generale di Renault/Alpine F1 Team in Formula Uno.

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Dalle prime indiscrezioni all'ammissione da parte della Suzuki sono trascorse solo poche ore: Davide Brivio lascia la Casa giapponese - che ha guidato l'anno scorso al titolo piloti MotoGP con Joan Mir - per passare alla Formula Uno. Si attende il comunicato ufficiale ma il manager brianzolo è destinato al ruolo di Direttore Generale dell'Alpine F1 Team, come da quest'anno è stato ribattezzato l'impegno Renault in F.1 appunto.

"Una nuova sfida professionale ed una nuova opportunità mi si sono presentate ed alla fine ho deciso di raccoglierle. La parte più difficile sarà lasciare il favoloso gruppo di persone con le quali ho iniziato questo progetto quando la Suzuki è tornata in MotoGP. Ed è difficile lasciare tutti quelli che si sono uniti alla squadra nel corso degli anni. Quindi da un lato sono triste ma al tempo stesso le motivazioni per questa nuova sfida sono state il fattore chiave nella mia decisione tra rinnovare il contratto con Suzuki oppure iniziare un'esperienza completamente diversa".

Con queste parole Brivio e la Suzuki hanno sancito la loro separazione al termine di un rapporto durato otto anni e che in sole sei stagioni (a partire dal 2015) ha portato la Casa giapponese prima a sfidare e poi - nella stagione terminata lo scorso 22 novembre a Portimao - battere i colossi Yamaha e soprattutto Honda, cogliendo con Joan Mir l'occasione di conquistare il titolo piloti, approfittando del forfait di Marc Marquez a causa delle conseguenze dell'incidente del "cannibale" nel corso del primo GP della stagione a Jerez de la Frontera.

Alla Renault (anzi all'Alpine F1 Team), Brivio ricoprirà il ruolo di CEO (Direttore Generale) sostituirà di fatto Cyril Abiteboul, anche se il ruolo di Team Principal sulle piste lo prenderà Marcin Budkowski. È lecito pensare che la mente dietro al clamoroso passaggio di Brivio dalle due alle quattro ruote sia quella di Luca de Meo, presidente e AD Renault dal mese di luglio dello scorso anno ma AD Abarth e Responsabile Marketing del Gruppo Fiat negli anni (dal 2007 al 2010) della sponsorizzazione di Valentino Rossi e del Team Yamaha MotoGP,del quale Brivio era Team Manager, prima di seguire il Dottore nel fallimentare biennio Ducati e del successivo passaggio alla Suzuki, esperienza culminata nel trionfale 2020.

"Il titolo MotoGP conquistato rimarrà nella storia della Suzuki ed avrà sempre un posto speciale nei miei ricordi. Ringrazio dal profondo i vertici Suzuki per la fiducia che hanno riposto in me fin dall'inizio. Vorrei ringraziare ogni singolo membro del team sulle piste ed in Giappone e naturalmente tutti i piloti che hanno corso per noi, specialmente Joan e Alex che hanno disputato una grande stagione nel 2020".

In Formula Uno Brivio avrà il compito di guidare Fernando Alonso nella stagione del ritorno ai GP del due volte campione del mondo, con il compito di migliorare il quinto posto di Renault nel Mondiale Costruttori. Nel suo nuovo ruolo, Brivio avrà così occasione i confrontarsi con il nuovo AD della Formula Uno Stefano Domenicali ed è interessante notare come Brivio fu uno degli artefici del passaggio di Valentino Rossi dalla Honda alla Yamaha negli anni - i primi del nuovo millennio - dell'epopea di Michael Schumacher al volante della Ferrari che aveva nel manager imolese il suo Direttore Sportivo: insomma, le radici di due storie di successo destinate ora ad incrociarsi e, appunto, a confrontarsi.

Alla Suzuki tocca ora - come sottolineato dal Project Leader Shinichi Sahara - il non facile compito di sostituire il manager italiano:

"In tutta sincerità, si è trattato di una notizia shock. Mi sento come se avessi perso una parte di me perché mi sono sempre confrontato con Davide sullo sviluppo della moto e sui piloti ed abbiamo lavorato a lungo insieme.Nel 2020 abbiamo centrato un fantastico obiettivo nonostante le circostanze particolari a causa della pandermia e nel 20201 sarà molto importante per noi mantenerci allo stesso livello. Ora dobbiamo trovare il modo migliore per ovviare alla perdita di Davide. Per fortuna nella maggior parte dei casi siamo stati sulla stessa lunghezza d'onda, quindi non sarà difficile mantenere la rotta come Team Suzuki Ecstar". 

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