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Inter-Skriniar: fare tanto, non l'impossibile , ecco cosa c'è dietro le parole di Marotta

Il messaggio dell'amministratore delegato nerazzurro allo slovacco che sta trattando il rinnovo

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© ansa

Il messaggio di Marotta è stato chiaro: l'Inter ha fatto il massimo per offrire a Skriniar un nuovo contratto all'altezza del suo valore e congruo con i paletti finanziari del club. Il massimo e forse, se possibile, anche un pochino di più. Proprio per la stima e la fiducia che tutti nutrono per l'uomo e per il calciatore. L'impossibile, invece, non è alla portata di nessuno, tanto meno della società. Dunque, le condizioni sono chiare: sei milioni, più bonus e quattro anni di contratto sono la proposta definitiva, quella che per l'amministratore delegato dell'Inter permette di essere ottimisti e realisti al contempo. Ma, adesso, Skriniar deve dare una risposta, deve chiarire il suo pensiero: chiarezza per il club e per i tifosi. Solo così, ferma la fiducia per la professionalità di un giocatore sempre esemplare nel suo comportamento, anche in caso di separazione a giugno il rapporto potrà proseguire serenamente nei mesi a venire. O, seconda ipotesi, solo così l'Inter potrà pensare a immediati sostituiti nel caso in cui subito a gennaio ci fosse la possibilità - remota - di monetizzare. Ma queste sono considerazioni che vanno già oltre. Al momento resta la deadline fissata per la fine di questa sessione di mercato: l'Inter ha dato tempo a Skriniar e al suo entourage sino a fine mese e per quanto consapevole della delicatezza del momento continua a pensare che una fumata bianca sia possibile. Convinzione che nasce dalla conoscenza del forte legame affettivo tra Skriniar e i colori nerazzurri: anche contro il Napoli, al termine di una partita in cui ha annullato "Kvara", lo slovacco è stato la guida del gruppo nei festeggiamenti sotto la Curva, leader in campo e fuori, durante i novanta minuti e dopo. Fattori che pesano e che non a caso stanno portando il giocatore a riflettere attentamente, senza abbracciare proposte estere di gran lunga superiori. Ora però Marotta ha posto dei paletti: oltre non si può andare, la chiarezza servirà a entrambe le parti. Per il bene, innanzitutto, dell'Inter.

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