Red Bull Basement: Foremyc vince la finale italiana e vola in Silicon Valley
Dieci team sul palco di SDA Bocconi School of Management: la nostra innovazione accelera tra AI, visione e impatto. A vincere è un sistema capace di monitorare la salute delle foreste
© Alessandro Dealberto / Red Bull Content Pool
Idee che prendono quota, visioni che si trasformano in progetti concreti e un palco che diventa trampolino verso il futuro: la National Final di Red Bull Basement accende Milano e riunisce una nuova generazione pronta a riscrivere le regole dell’innovazione. A conquistare la giuria, composta da figure di riferimento del mondo imprenditoriale e tecnologico, è stato Foremyc di Federico Gabrieli e Iuri Vanoschi che voleranno alla finale mondiale nella Silicon Valley, entrando in uno degli ecosistemi più avanzati al mondo tra mentorship, tecnologia e connessioni globali.
Sul palco, dieci team hanno raccontato altrettanti modi di immaginare il futuro, tutti con un punto in comune: usare l’intelligenza artificiale per generare un impatto concreto.
C’è chi ripensa il rapporto con la tradizione culinaria, come Roots, che trasforma l’orto domestico in un sistema intelligente e accessibile, e chi ridefinisce il mondo dello sport, come PlayWise AI, capace di convertire video di performance sportive in dati tecnici certificati. TerraMind porta l’agricoltura verso una gestione sempre più precisa e predittiva, mentre Verità dallo Spazio osserva dall’alto per introdurre nuovi livelli di trasparenza sull’impatto ambientale delle aziende. Tessa immagina spazi che si adattano alle persone, Phantom anticipa il mercato simulando scenari e decisioni, Pathfinder AI accompagna i giovani nelle scelte più importanti della loro vita. E poi HandSTEM, che rende l’apprendimento immersivo e personalizzato; Vero, che dà valore reale alla sostenibilità nel viaggio; e Foremyc, l’idea che ha strappato il pass per la Silicon Valley e punta a proteggere le foreste grazie a dei sensori e gemelli digitali che monitorano il microclima e la presenza di insetti invasivi. Analizzando i dati con l’Ai, il sistema individua anomalie e rischi in anticipo per poter agire con tempestività.
Dieci idee diverse, una direzione comune: trasformare intuizioni in soluzioni.
Accanto ai progetti, la giornata si apre al confronto anche con chi ogni giorno racconta, analizza e partecipa attivamente all’innovazione. Host dell’evento e ambassador di Red Bull Basement, è stato Riccardo Breccia.
Il designer, felice di avere anche un ruolo di mentorship accompagnando l’idea vincitrice verso la World Final di giugno, ha commentato così il suo ruolo nel progetto: “Siamo tutti partiti da un’intuizione, da un’idea magari apparentemente impossibile, per creare poi qualcosa di reale e concreto capace di cambiare il mondo che ci circonda ed è fondamentale per le nuove generazioni avere qualcuno che offre la possibilità di dare forma a queste idee. Per me è un onore poter offrire la mia esperienza a chi ha il coraggio di portare innovazione e creatività.”
La registrazione live del podcast Actually di Will Media (disponibilie su tutte le piattaforme di ascolto da sabato 9 maggio) ha portato sul palco alcuni temi che stanno ridefinendo il presente: dall’impatto di Claude Design sul mondo creativo e del software, alla comunicazione di Canva in un contesto sempre più AI-driven, passando per l’acquisizione di Aleph Alpha da parte di Cohere e il ruolo dell’Europa nella corsa all’intelligenza artificiale.
© Alessandro Dealberto / Red Bull Content Pool
Lo sguardo si allarga alle strategie dei grandi player globali e ai trend emergenti individuati da Y Combinator, delineando una direzione chiara per chi oggi vuole costruire qualcosa di nuovo. Ospite della puntata, oltre a Riccardo Breccia, Edoardo Boeri, alumnus MBA50, già presidente dell’Entrepreneurship Club di SDA Bocconi e partner di Irnerius.
In questo contesto, Riccardo Bassetto, host del podcast settimanale, sottolinea l’importanza della divulgazione in questo ambito: “L'Italia è strutturalmente in ritardo rispetto agli altri Paesi europei quando si parla di startup e innovazione. Con Actually proviamo ogni settimana a raccontare le storie di chi sta costruendo il futuro per stimolare una nuova generazione di imprenditori italiani che non usino l'AI come buzzword ma come strumento per risolvere problemi concreti. Red Bull Basement è esattamente il tipo di palco di cui abbiamo bisogno per accelerare questo cambiamento”.
Il percorso del team vincitore nasce da lontano, ma con radici molto concrete. Come raccontano i fondatori di Foremyc, l’idea prende forma “tra i banchi dell’università, durante il nostro anno di tesi: finito il percorso abbiamo deciso di non lasciarla in archivio, ma di provare a darle vita, e oggi, dopo quasi due anni di lavoro, siamo molto soddisfatti dei risultati raggiunti”.
Alla base, una motivazione personale che si trasforma in impatto collettivo, raccontano Iuri Vanoschi e Federico Gabrieli: “siamo tutti appassionati di montagna e proprio da lì nasce la nostra idea. Abbiamo visto da vicino le difficoltà legate alla salute delle foreste e, confrontandoci con chi lavora ogni giorno sul campo, abbiamo capito quanto mancassero strumenti per monitorare e prevedere questi fenomeni. Da lì è iniziato il nostro lavoro, con l’obiettivo di dare un contributo concreto a un ambiente così importante”.
Red Bull Basement è tutto questo: un punto di partenza, uno spazio in cui le idee trovano energia, connessioni e opportunità per crescere. Da Milano alla Silicon Valley, il percorso continua, con lo stesso obiettivo di sempre: spingere una nuova generazione a pensare più in grande, andare oltre e trasformare le proprie idee in realtà.
© Alessandro Dealberto / Red Bull Content Pool