Giornata mondiale della Bicicletta: estate a due ruote sulle montagne della Lombardia
La ricorrenza in arrivo offre lo spunto per una rassegna degli itinerari più spettacolari delle Alpi Centrali
di Redazione© Ufficio Stampa APF Valtellina
Mercoledì 3 giugno è la Giornata mondiale della Bicicletta, ricorrenza ufficiale istituita dalle Nazioni Unite nel 2018 per la consapevolezza dei benefici sociali derivanti dall’uso della bicicletta come mezzo di trasporto e per il tempo libero. In questa occasione (e in avvicinamento alla ormai imminente stagione estiva) si moltiplicano anche le proposte outdoor per inforcare la bici nel tempo libero e non solo sull'asfalto. Da questo punto di vista Alpi e Prealpi del nostro Paese offrono un terreno di gioco dalle possibilità virtualmente infinite, dentro scenari destinati a rimanere impressi nella memoria, oltre che... nelle gambe e - prendendo il testimone dal recente appuntamento olimpico di Milano Cortina 2026, le montagne della Lombardia offrono una gamma di itinerari e di modalità di fruizione che non teme confronti.
Con la bella stagione la Valtellina si apre alle due ruote tra grandi dislivelli alpini, percorsi di fondovalle e itinerari su strade secondarie che attraversano vigneti, terrazzamenti e borghi storici. L’intero territorio conta circa una quindicina di ciclabili e itinerari misti ciclopedonali, che consentono di percorrere quasi tutta la provincia di Sondrio in chiave sportiva e paesaggistica, dalla bici da strada alla MTB, fino a e-bike e gravel.
A rafforzare questa identità contribuiscono anche appuntamenti di rilievo internazionale e iniziative diffuse sul territorio: dalla partenza del Tour de Suisse (mercoledì 17 giugno), che consolida il legame della Valtellina con il grande ciclismo professionistico, alle giornate di Enjoy Stelvio Valtellina, quando i grandi passi alpini vengono chiusi al traffico motorizzato e restituiti ai ciclisti.
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MOBILITÀ LENTA, CAMMINI E CICLOTURISMO
Si parte dalla Ciclabile della Valchiavenna (facile e panoramica), che attraversa paesaggi tipici alpini da Colico fino a Chiavenna e all’imbocco della Val Bregaglia, al confine con la Svizzera. Il percorso segue circa quaranta chilometri tra punti panoramici e ambienti naturali, dalla Riserva del Pian di Spagna al Lago di Mezzola, fino a Chiavenna, Piuro, le Cascate dell’Acquafraggia e il Palazzo Vertemate Franchi.
Scendendo verso la Bassa Valtellina, la Passeggiata Olimpica collega Morbegno a Cino - primo Comune della Costiera dei Cech sul versante retico all’ingresso della valle - con totem dedicati alle Olimpiadi e al territorio valtellinese, pensata per chi cammina può essere seguita anche con una MTB o gravel con rapporti agili. Qui i grandi cinque cerchi olimpici diventano simbolo e richiamo turistico per tutta la valle.
Dall’ingresso della Valtellina prende poi forma il Sentiero Valtellina, asse ciclopedonale che da Colico percorre l’intera valle fino a Bormio costeggiando il fiume Adda per oltre centodieci chilometri. Un itinerario continuo ma modulabile, prevalentemente pianeggiante e quindi accessibile a tutti. È un tracciato e accessibile, servito da ferrovia, punti di sosta e noleggi bici, ideale per un turismo lento.
Si inserisce in questa rete il Sentiero Rusca, un itinerario ciclopedonale storico che ripercorre in parte la Strada Cavallera, che collegava Sondrio con il Passo del Muretto (metri 2562), storica porta di comunicazione tra Valtellina ed Engadina. L’itinerario parte da Sondrio e arriva al Passo del Muretto. In mountain bike, attraverso una comoda ciclabile, si può arrivare fino a Chiesa in Valmalenco passando per San Giuseppe e Chiareggio si riesce ad arrivare al Passo del Muretto su strade sterrate sentieri e mulattiere.
Nello stesso ambito si inserisce la Via dei Terrazzamenti, che percorre il versante retico tra Morbegno e Tirano attraversando i vigneti eroici della viticoltura valtellinese. Oltre settanta chilometri di paesaggio terrazzato, sostenuto da muretti a secco, modellano la montagna con pendenze che raggiungono anche il 60%.
All’altezza di Tirano, importante nodo di collegamento con la Svizzera, si intercetta la Raetica Classica, itinerario ciclistico su strada ad anello che collega Valtellina e territori elvetici attraverso passi alpini e vallate laterali. È un percorso sportivo e dinamico, più impegnativo rispetto alle ciclabili di fondovalle, con salite e cambi di pendenza. È anche un percorso escursionistico, anche se l’uso prevalente resta quello cicloturistico.
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Lungo il versante tra Ardenno e Tirano si trova la Strada del Vino e dei Sapori della Valtellina, itinerario tematico che valorizza il paesaggio terrazzato e il rapporto tra uomo e montagna. È percorribile in bici da strada, e-bike e gravel, anche a tappe, con una forte componente culturale ed enogastronomica.
Infine, verso est, l’area di Bormio introduce ai Laghi di Cancano, dove il Giro dei Laghi offre un’esperienza escursionistica e ciclabile accessibile in un contesto quasi di alta montagna, dal paesaggio aperto e dolce. Nello stesso ambito si inserisce il Giro delle Tee, a Livigno, itinerario che attraversa piccoli nuclei rurali e alpeggi. Un tracciato che valorizza la dimensione più intima e diffusa del territorio valtellinese.
La Valtellina si conferma una destinazione ideale per il cicloturismo, con una forte vocazione alla gravel, disciplina a metà tra bici da strada e mountain bike che permette di affrontare sterrati, strade di campagna e sentieri. Il territorio alterna salite impegnative e tratti più dolci, offrendo percorsi di grande varietà: dalla Strada del Sale e del Vino alle storiche strade militari della Grande Guerra, dai fondovalle della Val Viola ai Laghi di Cancano, fino alla salita del Passo dello Stelvio, tra le più iconiche e impegnative delle Alpi. La rete ciclabile consente di esplorare la valle in sicurezza tra borghi, chiese, castelli e aree agricole, grazie a punti di sosta e servizi diffusi lungo tutto il territorio.
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CON LA BICI DA STRADA
Ai puristi delle due ruote la Valtellina offre - oltre alle piste ciclabili - alcune fra le strade e i passi alpini che hanno fatto la storia del ciclismo. Il Giro d’Italia ha raggiunto la valle numerose volte con arrivi di tappa e l’ha attraversata grazie ai suoi valichi iconici.
Tra questi spiccano il Passo dello Stelvio - scalato tredici volte dalla Corsa Rosa - e il Passo del Mortirolo, affrontato più di dieci volte, a conferma del ruolo centrale della Valtellina nella storia del Giro. Le grandi salite del ciclismo - Stelvio, Gavia e Mortirolo - sono luoghi simbolo delle imprese di campioni come Fausto Coppi e Marco Pantani.
Il Passo dello Stelvio (metri 2758), il più alto passo automobilistico d’Italia, divenne leggendario nel 1953 con l’impresa di Coppi, mentre il Passo Gavia entrò nella storia nel 1988 con una memorabile tappa sotto una tormenta di neve.
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In questo contesto nasce nel 2025 Stelvio Epic Rides, progetto dedicato al cicloturismo in Alta Valtellina: non una gara, ma un’esperienza da vivere tra giugno e ottobre affrontando le tre salite leggendarie - Stelvio, Gavia e Mortirolo - insieme ad altri sette itinerari inediti, con l’obiettivo di valorizzare il territorio anche oltre la stagione estiva.
Il Passo del Mortirolo, tra Valtellina e Valcamonica, è tra le salite più dure al mondo, con picchi che superano il 20%. Qui nacque nel corso del Giro d'Italia del 1994 il mito di Marco Pantani. Numerosi altri itinerari mettono alla prova i ciclisti tra panorami spettacolari: dai Laghi di Cancano (Piccolo Stelvio), al Passo Spluga (metri 2227), fino al Passo dell’Aprica (metri 1181). Tra le salite meno note: Passo San Marco, Campo Moro in Valmalenco e Passo del Foscagno (metri 2291). In estate, con il progetto Enjoy Stelvio Valtellina alcuni passi vengono chiusi al traffico, offrendo giornate dedicate ai ciclisti in totale sicurezza. A questo si aggiunge Spluga da Capogiro: l'iniziativa che prevede la chiusura al traffico veicolare della SS36 da Campodolcino a Pianazzo, ovvero uno dei tratti più scenici e suggestivi del Passo dello Spluga. Per garantire a ciclisti e a pedoni la possibilità di godere, in piena sicurezza, di panorami spettacolari e aria pura di montagna, la chiusura è prevista ogni domenica mattina di luglio e agosto (dalle 08.00 alle 12.00).
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MOUNTAIN BIKE, DOWNHILL E BIKE PARK
Gli amanti della mountain bike apprezzano i dislivelli più impegnativi nell’area della Val Belviso, in zona Aprica, che percorre le Orobie Valtellinesi.
L’Anello dell’Alpe Groppera, adatto anche ai principianti, si snoda nei boschi sopra Madesimo nel versante a est dove d’inverno gli sciatori affrontano le piste da sci. Lungo questo itinerario suggestivo è possibile fare una sosta per rinfrescarsi nel meraviglioso Lago Azzurro immerso nella pineta, oppure ammirare il panorama dell’altopiano degli Andossi e delle cime dell’alta Valle Spluga: Pizzo Quadro, Pizzo Ferrè e Pizzo Tambò, per citare i più importanti.
In estate gli impianti di risalita aprono ai bikers, con percorsi dedicati a ogni livello. Livigno è una meta di riferimento con il Bike Park Mottolino (quattordici trail) e il Carosello 3000 (oltre cinquanta chilometri di percorsi), collegato alla Mountain Area Sitas.
A Bormio, il Bike Park sul monte Vallecetta offre itinerari downhill, freeride e cross country, oltre al Tour delle 3 Gondole che collega i tre impianti del comprensorio. Qui si sviluppano anche gli Stelvio Natural Trail, percorsi su tracciati naturali tra boschi e sentieri d’alta quota, e il Bormio 360 Adventure Trail, anello panoramico adatto sia al trekking sia ai bikers più esperti.
In Valmalenco, il Palù Bike Park propone percorsi tra i 1400 e i 2400 metri di quota, adatti anche ai principianti delle due ruote. L’area è completata da una Trial Zone, dedicata all’allenamento tecnico su ostacoli naturali e artificiali e da un Pump Track a Caspoggio, un circuito ad anello con dossi e curve sopraelevate che si percorre sfruttando il movimento del corpo senza pedalare. Un ulteriore Pump Track si trova tra Poggiridenti e Piateda, lungo il Sentiero Valtellina.
Aperto dal 2012, il Made Bike Park di Madesimo propone percorsi per tutti i livelli, dai tracciati gravity per principianti ai flow trail più tecnici. Tra questi spicca la Valle delle Streghe, pista nera con ostacoli e pendenze naturali. Completano il quadro altri itinerari MTB tra la Val Grosina e le aree di confine della Valposchiavo, con percorsi su mulattiere e discese tecniche.
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IL CALENDARIO DEGLI EVENTI A DUE RUOTE
07 giugno 2026 – La Stelvio Santini (Bormio)
Tipologia: Bici da strada / Gravel
Dettagli: Granfondo su tre percorsi con protagonista il Passo dello Stelvio. La novità del 2026 è l'aggiunta di un percorso gravel.
12–14 giugno 2026 – Internazionali d’Italia Downhill (Aprica)
Tipologia: gara internazionale UCI C1 (downhill MTB)
Dettagli: seconda prova del circuito internazionale, tracciati tecnici e ad alta velocità.
13 giugno 2026 – Nova Eroica Svizzera (Poschiavo - CH)
Tipologia: Gravel
Dettagli: Prima edizione dell'evento gravel su tre percorsi tra Tirano e la vicina Val Poschiavo.
17 giugno 2026 – Tour de Suisse (Sondrio)
Tipologia: Bici da strada
Dettagli: Storica partenza dall'Italia, per la prima volta nella storia, del Giro di Svizzera.
26-28 giugno 2026 – MOGAST MOrtirolo, GAvia e STelvio (Sondrio)
Dettagli: manifestazione ciclistica non competitiva
27 giugno 2026 – Granfondo Livigno Alé (Livigno)
Tipologia: Bici da strada
Dettagli: Granfondo su strada con percorsi da 106,8 km e da 166,8 km.
05 luglio 2026 – Granfondo Gavia & Mortirolo (Aprica)
Tipologia: Bici da strada
Dettagli: Manifestazione ciclistica dedicata ai grandi passi storici del Giro d’Italia.
12 luglio 2026 – Re Stelvio Mapei (Bormio)
Tipologia: Bici da strada
25 luglio 2026 – Alta Valtellina Bike Marathon (Valdidentro)
Tipologia: gara di mountain bike marathon
Dettagli: tre percorsi tra i sentieri del Parco Nazionale dello Stelvio.
31 luglio – 02 agosto 2026 – Internazionali d’Italia Downhill (Bormio)
Tipologia: gara internazionale di downhill MTB
Dettagli: tappa del circuito nazionale/internazionale su percorsi alpini e tecnici.
04-06 settembre 2026 – Internazionali d’Italia Downhill (Madesimo)
Tipologia: finali circuito downhill MTB
Dettagli: evento conclusivo della stagione su tracciati tecnici e molto spettacolari.
12-13 settembre 2026 – La Rōda Tellina a Berbenno di Valtellina (Sondrio)
Tipologia: Bici vintage
Dettagli: Gara “ciclostorica” su due percorsi riservata a bici antecedenti il 1987.
19-20 settembre 2026 – Gravellina (Sondrio)
Tipologia: Gravel
Dettagli: Evento gravel lungo strade rurali.
27 settembre 2026 – Cronoscalata Alpe Motta (Campodolcino)
Tipologia: Bici da strada per la competitiva, per la non competitiva aperta a tutti.
Dettagli: una classica gara ciclistica e raduno non competitivo in Valchiavenna.
Per maggiori informazioni sul territorio della Valtellina: https://www.valtellina.it
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