Mercedes, affrettati: Prince George (Russell) fa già gola a molti!
La "prima volta" di Russell sulla Mercedes ha lasciato il segno. Il nome del pilota britannico scatena già suggestioni di... fantamercato: una su tutte.
di Stefano Gatti
Lo scenario è al momento fantascientifico ma per la Formula Uno non del tutto inedito. I tre punti racimolati con il nono posto finale nel GP di Sakhir vanno parecchio stretti a George Russell, la cui performance complessiva nel secondo weekend del Mondiale in Bahrain lo ha immediatamente candidato ad un posto da titolare Mercedes nel 2022. A Stoccarda però non possono dormire sonni tranquilli: il talento di George fa gola a molti. Alla Red Bull c'è ancora un volante... vacante.
Il successo di Sergio Perez a Sakhir non cambia granché per quanto riguarda le chances del messicano di continuare a correre in Formula Uno nel 2021, possibilità che a Sergio interessa solo a patto di poterlo fare a bordo di una Red Bull. Ai “Tori” il valore di Perez è noto da tempo e – fosse solo questa la discriminante – lo avrebbero già ingaggiato, visto che il pilota della RP20 numero 11 può vantare un incedere recente "da Mondiale": secondo in Turchia, a lungo terzo al GP del Bahrain-uno (prima della power unit in fiamme) e naturalmente vincitore al GP di Sakhir. Red Bull peraltro non cerca una “punta”. Non allo stato attuale delle cose, almeno. Semmai, un buon secondo di Max Verstappen e per quel ruolo – oltre allo stesso Perez – sono “qualificati” sia l’attuale titolare Alexander Albon, sia Nico Hulkenberg.
Il tedesco ha dimostrato di saperci ancora fare nei tre GP disputati quest’anno con la Racing Point al posto dei “positivi” Perez (ancora lui) e Stroll. Un ottimo candidato, a patto di rinunciare alla filosofia del “vivaio”. Magari per un solo anno, per poi rilanciare Albon o un altro dei “pulcini” Red Bull. Il pilota britannico di origini asiatiche manca clamorosamente di continuità: incidente nelle libere e poi podio al GP del Bahrain, buoni spunti ma poi solo sesto al traguardo in quello di Sakhir che (con capitan Max ko dopo quattro curve) i vertici Red Bull si aspettavano che Alex potesse chiudere con il bis del podio di sette giorni prima, e magari su un gradino più alto del terzo…
Ma se tra Albon, Perez ed Hulkenberg spuntasse un nome nuovo, anzi quello ora sulla bocca di tutti?
George Russell!
Fantascienza, certo ma – con l’astro nascente di King’s Lynn nel 2021 di nuovo parcheggiato alla Williams – perché non provare a strappare – da subito - alla concorrenza un campione "in the making”? Verstappen-Russell, una coppia esplosiva. Ben più destabilizzante di quella da naturale “passaggio di consegne” che George formerebbe nel 2022 alla Mercedes (Verstappen e Russell sono invece separati all’anagrafe da quattro mesi e mezzo). In Formula Uno, un mondo nel quale tutto si muove maledettamente in fretta (e che non si volta mai indietro) in fondo adesso è veramente difficile immaginare Russell nuovamente confinato per tutta la prossima stagione alle ultime file dello schieramento con la Williams, inutilmente a confronto con Latifi.
Viene allora in mente il 1991, ventinove anni fa e - a proposito di pedigree - l’esordio-schock di Michael Schumacher a Spa-Francorchamps e Flavio Briatore che - senza perdere un minuto - lo strappa subito a Eddie Jordan per metterlo sulla Benetton già quindici giorni più tardi a Monza… Insomma, Mercedes - che la scorsa estate non ha forzato fino in fondo la mano alla Wiilliams per Russell, confermando Bottas - deve ora procedere con lungimiranza ma senza perdere tempo, per non farsi soffiare il proprio "talentino". Per dirla con gli antichi:
Mercedes, festina lente (affrettati lentamente)!