"Nei test non abbiamo perso tempo"

Il britannico respinge le critiche alla scuderia anglo-tedesca: "Il team è fantastico, sono soldati che vogliono sempre migliorare"

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Rilassato, ma anche fermo nelle parole, Lewis Hamilton, nella conferenza stampa di Melbourne, prima dell'appuntamento inaugurale della Formula 1. Il campione del mondo respinge al mittente le critiche alla Mercedes, apparsa in appannamento nei test: "Avevamo molto lavoro da fare, non ci siamo persi dietro a sciocchezze. Nel team l'atmosfera è fantastica: è bello stare in un gruppo che vuole sempre migliorare". La sfida alla Ferrari è lanciata.

La sicurezza di chi sa come si fa. È un Lewis Hamilton rilassato quello che parla nella conferenza stampa di apertura del week-end di Melbourne, primo appuntamento della Formula 1 2019. Il campione del mondo non sembra preoccupato di come siano andati i test invernali di Barcellona, dove la sua Mercedes è parsa leggermente in affanno - almeno fino all'ultimo giorno - rispetto alla Ferrari. "Non abbiamo perso tempo in sciocchezze, perché avevamo molto da fare". Diretto e preciso. Si riferisce evidentemente ai rilevamenti cronometrici: la scuderia anglo-tedesca è sempre stata dietro alla Ferrari a Barcellona. Ma Hamilton rivendica un lavoro aerodinamico e di studio della macchina che può rivelarsi prezioso: "Il team ha molta energia e questo ci carica molto. L'atmosfera è fantastica: è bello stare in un gruppo che vuole migliorare. So che loro sono dei soldati e che daranno tutto quello che hanno per perfezionare la macchina".

Già, ma la Rossa sembra più forte rispetto al 2018: "Non so a che punto siano le altre macchine, per questo occorreranno altre gare. Dopo i test abbiamo paragonato dati e informazioni, di sicuro faremo passi avanti e avremo pezzi aggiornati. Ma questo penso che valga per tutti». Hamilton, dopo aver ricordato la scomparsa di Charlie Whiting, Race Director della Formula 1, morto a tre giorni dall'inizio della stagione a causa di un'embolia polmonare, vuole precisare un aspetto su cui si era fatta molta polemica nel 2018: le gerarchie all'interno del team. "La collaborazione tra me e Valtteri funziona. In Mercedes siamo liberi di gareggiare l'uno con l'altro. Ne abbiamo parlato a inizio anno ed è giusto così. Tutti dobbiamo avere le stesse chances e credo che questo sia grandioso, ma è così ogni anno, fino a quando uno dei due piloti non ha più chance di arrivare al Mondiale".

Qualche battuta anche alla regola che darà un punto in classifica a chi realizzerà il giro veloce in gara: "Sarà interessante vedere come i piloti cercheranno di giocarsi questa carta". In chiusura, spazio anche a qualche risata. A chi gli chiede come si sia preparato in inverno per la stagione 2019, risponde: "Ho fatto tante cose, tra cui il surf. Volevo praticarlo anche qui, ma non ho trovato un punto adeguato. Mi hanno detto che ci possono essere degli squali. Ma gli australiani mi hanno di non temere: basta colpirli in faccia. Sono davvero pazzi (guardando Ricciardo, ndr)". Risate in sala. Ma anche attesa: perché lo Squalo adesso potrebbe scendere in pista. E gli altri non sono più pesci piccoli.

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