POLMONE VERDE

Amazzonia: lotta alla deforestazione

Gli indigeni Karipuna stanno gradualmente vincendo la propria battaglia contro i mercanti irregolari di legname

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Si sente sempre parlare di Amazzonia e delle foreste di quell’area del pianeta in costante pericolo. Fortunatamente però le notizie non sono sempre catastrofiche. Quello che arriva dalla parte brasiliana è infatti un ottimo dato. Parliamo di 150 ettari che il governo locale, ormai da anni, ha riconosciuto come proprietà degli indigeni Karipuna che vivono nel nord dello stato di Rondônia.

Indigeni costantemente alle prese con invasioni da parte di “commercianti” senza scrupoli attirati dal guadagno facile legato al legname. Come si legge su Greenpeace Italia tra agosto 2017 e luglio 2018, nelle terre dei Karipuna è stato raggiunto un picco di deforestazione preoccupante, che ha comportato numerose invasioni e la perdita di 1.400 ettari di foresta.

Per porre fine a questa devastazione, i Karipuna hanno deciso di collaborare con Greenpeace e con il Consiglio Indigeno Missionario (CIMI), chiedendo alle autorità di intervenire per fermare le invasioni: cosa che finalmente è avvenuta così come è stato sequestrato il materiale utilizzato per distruggere la foresta e arrestati i responsabili.

La conferma dell'ottima notizia arriva dalle immagini satellitari effettuate da Greenpeace Brasile: tra agosto 2019 e luglio 2020 nell’area in cui vivono i Karipuna sono stati distrutti solo 532 ettari di foresta: il 49,1% in meno rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Oggi si può impedire l'arrivo nell'Unione Europea di qualunque prodotto legato alla deforestazione andando a questo: link: https://attivati.greenpeace.it/petizioni/consultazione-europea-foreste/?&_ga=2.227071326.253344730.1605518489-1531619985.1604942303#:~:text=Dal%203%20Settembre%20al%2010,e%20alle%20violazioni%20dei%20diritti

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