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Ancelotti tenta l'impresa in stile Ajax

Vincere senza top player da 10 mln all'anno è possibile

di ANTONIO PETRAZZUOLO
Ancelotti tenta l'impresa in stile Ajax

Si può vincere senza top player in squadra con mega stipendi da 10 milioni annui? Sembra di sì. È questo l’auspicio di Carlo Ancelotti, che proprio di recente ha chiarito che all’ombra del Vesuvio non arriveranno campioni già formati, ma eventualmente calciatori con stipendi medio-importanti, in rampa di lancio o in procinto di consacrarsi. Servirà dunque fare delle scelte oculate, perché di bravi giocatori ne è pieno il mondo ma inserire tasselli giusti, in un mosaico già di buon livello, è impresa ardua.

Occorrerà pertanto puntare su elementi con grande voglia di emergere, con grande entusiasmo, per andare oltre i budget delle mega potenze europee. Un progetto ambizioso che, come accaduto con l’Ajax (92 milioni di euro di fatturato), può portare tanti calciatori (sconosciuti ai più) ad affermarsi nel calcio che conta, a livello internazionale. Per questo sarà molto importante il lavoro di Carlo Ancelotti che, da signore qual è, ha spiegato che la prossima campagna acquisti non sarà la “sua”, ma quella del club e del d.s. Cristiano Giuntoli.

Parole volte a valorizzare il ruolo di chi gli sta accanto ed intende accontentarlo nei limiti del possibile, con la ferma convinzione, però, che sarà fondamentale proprio la sua esperienza per completare la rosa, rinnovando gli entusiasmi di squadra e tifosi, per rilanciare la sfida alla Juventus e provare a gettare (come accade ormai già da quattro anni di fila) il cuore oltre l’ostacolo in Champions League (magari confidando in un sorteggio più clemente, dato che dalle urne la dea bendata non ha quasi mai strizzato l’occhio agli azzurri).

Intanto sento tante chiacchiere su Insigne, sul ruolo di Raiola, e quindi sul suo futuro. L’incontro che è avvenuto due giorni fa, tra il noto procuratore e il capitano azzurro, è servito anche per chiarire alcuni aspetti personali legati ad eventuali e future nuove sponsorizzazioni. Quel “non abbiamo bisogno di vendere”, più volte ribadito proprio da Ancelotti, deve entrare dritto nella testa di tutti. E se poi qualcuno è interessato ai gioielli di casa azzurra è altrettanto fondamentale chiarire che la bottega di ADL è molto cara. Tra il dire e il fare, dunque, c’è di mezzo un mare di milioni. Anche per questo è giusto augurare buon lavoro al Napoli. È il momento di programmare, limitando al minimo il numero di errori.

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