Non avrà avuto gli stessi quarti di nobiltà di Charles Pierre de Frédy, barone de Coubertin, ma ne possedeva lo stesso sguardo visionario, Antonio Maglio. La storia del paralimpismo non sarebbe stata la stessa senza questo medico italiano dall’espressione apparentemente severa, sotto gli occhiali dalla montatura massiccia e dalle lenti spesse, che partendo dall’hinterland romano seppe coinvolgere il mondo intero nella sua missione.
Tutto nasce in Inghilterra, sul finire della seconda guerra mondiale. Il neurologo tedesco Ludwig Guttmann scappa dalla Polonia per sfuggire alle persecuzioni antisemite e arriva oltremanica. Qui diventa direttore di un piccolo ospedale a Stoke Mandeville, a due passi da Londra, il Centro Nazionale di ricerca sulle lesioni del midollo spinale.