Gli episodi dubbi della quarta giornata di campionato
Milan-Udinese, arbitro Guida
Tecnologia fondamentale nel match di San Siro a supporto del direttore di gara: più evidente il fuorigioco di Lasagna in occasione del gol poi annullato all'Udinese molto meno quello di Kalinic, questione di pochi centimetri infatti, impossibili o quasi da vedere senza supporto del Var. Fondamentale la goal-line technology a supporto del non-gol di Bonucci nel corso del primo tempo. Bonucci, fra l'altro, graziato da Guida: il direttore di gara lascia infatti correre di fronte alle proteste eccessive del difensore rossonero che nel corso della ripresa, a seguito di un intervento non sanzionato ai danni di Calabria, alza troppo la voce e usa parole che avrebbero invece meritato il cartellino giallo.
Crotone-Inter, arbitro Banti
Proteste del Crotone in occasione del gol del vantaggio dell'Inter con Skriniar. L'ex arbitro Bergonzi, a Premium Sport, ricostruisce l'accaduto: "Punizione di Joao Mario, c'è una carambola con molta confusione. Il Crotone protesta. È regolare il colpo di testa di Vecino, poi Skriniar stoppa la palla senza commettere fallo di mano. Poi cicca il pallone, ma il suo calcio a vuoto non colpisce nessun avversario. Poi si difende regolarmente e segna. D'Amato, il VAR, parla nell'auricolare di Banti e conferma la regolarità del gol, che peraltro era stato assegnato da Banti".
C'è un altro episodio durante Crotone-Inter da moviola. Al 52' c'è un cross dalla destra con intervento di Mandragora su Gagliardini. Banti è a due metri e fa il gesto che è tutto regolare. Bergonzi spiega: "Nella parte alta dei due giocatori non ci sono questioni, non c'è alcun contatto. Ma analizzando il replay nella parte bassa si vede un contrasto tra le gambe di Mandragora e quelle di Gagliardini. Era rigore. Si poteva fischiare rigore, ma siccome non era eclatante e dal replay non si hanno immagini chiarissime, il Var non è intervenuto e ha lasciato la decisione di Banti".