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Serie A, gol a raffica in tutto il mondo da Ronaldo a Lautaro

Nelle qualificazioni europee sono arrivate 23 reti dal nostro campionato: meglio solo la Premier. E contando anche i sudamericani...

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La Premier League continua a comandare, ma in proporzione, senza soffermarci troppo sui conti, stavolta la Serie A vince almeno la sfida del gol. Perché il campionato inglese sforna nazionali per un numero altissimo di paesi e allora è "normale" che dalle gare di qualificazione a Euro 2020 porti in dote 28 gol, ma le 23 reti "italiane", al pari della Bundesliga, sono un dato sensazionale.

Cristiano Ronaldo, ovviamente, è il lider maximo: con il poker alla Lituania ha battuto un altro record e ha fatto parlare ancora una volta di sé. Punti per il Portogallo, ma pubblicità per se stesso, per la Juve e per il nostro campionato. Ma per fortuna non c'è solo lui: l'interista Romelu Lukaku, a riposo contro San Marino, quando è stato Mertens a vivere il suo momento di gloria, ha trascinato il Belgio in Scozia. Il neo romanista Mkhitaryan ha vinto il "derby" romanista contro Dzeko in Armenia-Bosnia segnando una doppietta e l'atalantino Malinovskyi ha partecipato alla festa dell'Ucraina. Una conferma che quest'estate i club italiani hanno "comprato" bene.

Poi ovviamente ci sono gol italiani in senso stretto perché è vero che lo "straniero" Jorginho ha regalato i tre punti alla nostra Nazionale in Finlandia, ma anche Belotti e Immobile hanno messo le loro firme da bomber, così come Lorenzo Pellegrini si è confermato prolifica mezzala di inserimento.

A rendere più succoso il bottino ci hanno pensato il sempreverde Pandev con la sua Macedonia e il milanista Ricardo Rodriguez, che con la Svizzera, anche senza rigori, si trasforma da timido terzino a imperdonabile cecchino. Persino il kosovaro Valon Berisha, riserva alla Lazio, si è tolto lo sfizio di una doppietta all'Inghilterra, e l'Albania ha battuto l'Islanda con le reti di Dermaku (Parma) e Hysaj (Napoli). Se ai gol europei aggiungiamo la tripletta dall'argentino Lautaro Martinez e la doppietta del colombiano Luis Muriel, si sfiora quota 30.

Insomma, il succo è questo: dopo anni di vacche magre, siamo tornati a segnare. Lo avevamo capito con i 65 gol nelle prime due giornate di campionato, record delle ultime dieci stagioni: merito degli allenatori "strateghi", per dirla alla Sacchi, e del loro calcio, ma guardando i numeri delle nazionali, merito anche dei giocatori delle nostre squadre. 

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