VERSO ITALIA-IRLANDA DEL NORD

Calafiori: "Mi sento bene. Negli ultimi mesi ho sentito più Gattuso di mia madre..."

A due giorni dalla partita più importante della Nazionale degli ultimi 4 anni ha parlato il difensore dell'Arsenal

24 Mar 2026 - 15:28
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Riccardo Calafiori, nella conferenza stampa dell'antivigilia del playoff di Bergamo contro l'Irlanda del Nord, ha parlato delle sue condizioni di salute, visto che anche il ct Gattuso ha parlato di un dolorino accusato dal difensore dell'Arsenal nel corso della partita contro il City di domenica scorsa: "Sto bene, poi vediamo oggi sul campo ma sto bene. Per quanto riguarda la gestione dei momenti, in questi casi la chiave è vivere il presente e non pensare troppo, godersi ogni singolo momento perché può diventare una cosa bella. Stare insieme, fare gruppo e pensare alla prossima gara. L'Irlanda del Nord? Preferisco concentrarmi più su di noi piuttosto che sull'avversario, dipende più da noi che dagli altri. Si parla tanto di Premier, ma la Champions è complicata anche per le squadre inglesi. Il calcio non è una scienza perfetta". 

Il difensore azzurro ha poi parlato dei rischi che si possono correre viste le caratteristiche degli avversari: "La partita va preparata come se fosse una normale partita, dobbiamo restare leggeri. Sui piazzati a sfavore dobbiamo essere attenti, loro possono essere pericolosi. Nel calcio di oggi possono fare la differenza perché la linea è sottile. Loro appena hanno la possibilità cercano il lancio lungo, non dobbiamo subire questo tipo di giocata e fare attenzione sulle seconde palle. Quando si commette un errore, si prende gol, il problema non è solo di un reparto. C'è poco da pensare al passato. Dobbiamo stare insieme e ottenere il risultato. Mi piace pensare che siamo una squadra d'attacco. Ma come ho detto prima non si può immaginare come andrà a finire la partita, il messaggio che vogliamo mandare è quello di stare tutti insieme ed essere positivi. In partite così importanti il livello tattico e tecnico conta fino a un certo punto, conta di più l'unione e la mentalità".

Quando gli si chiede della pressione mentale che potrebbe incidere sulla gara, Calafiori risponde così: "La pressione c'è, è inutile cercare di evitarla. Sappiamo tutti quanto è importante per noi qualificarci a questo Mondiale. Per quello che si può non ci si pensa, siamo già a -2 dalla partita. Io sono contento di disputare questa partita, questo è il messaggio che voglio mandare. Cerchiamo di vivercela bene e di pensare positivo, può essere una settimana in cui possiamo essere tanto felici perché non pensiamo ad altro che al Mondiale. Quando vesti questa maglia c'è responsabilità, ma io la vedo più come una opportunità. Preferisco per mille motivi giocarla una gara del genere piuttosto che no. Andare al Mondiale è il sogno che avevo da bambino e questa partita non vedo l'ora di giocarla".

Sul ct Gattuso aggiunge: "Ho apprezzato molto il comportamento che ha avuto il mister con me, negli ultimi mesi ho sentito più lui di mia madre... E' stato bravo a starmi vicino, anche quando ero fuori. Poi c'è stata la cena a Londra, è stato bello stare insieme e parlare. In questi mesi non abbiamo avuto modo di allenarci, ma c'è poco da allenare e tanto da stare insieme. Di sicuro il conto l'ha pagato lui. Si è parlato di calcio, c'erano anche Buffon e Bonucci. E' stata una serata di amici, ci hanno raccontato qualche aneddoto e poi s'è parlato della partita".