NAZIONALE

Mancini, non buona la prima: tra esperimenti falliti e poca consapevolezza, l'Italia è ancora lontana dall'idea di ricostruzione

Contro il Belgio si sono salvati in pochi, adesso il CT deve puntare alla salvezza in Nations League continuando a fare esperimenti

di Enzo Palladini
26 Set 2026 - 08:30
SeguiLogo SportMediasetsuSeguici su
videovideo

Nessuno ha pensato che il ritorno di Roberto Mancini sulla panchina della Nazionale italiana potesse trasformare una squadra incapace di qualificarsi per il Mondiale in una corazzata in grado di rialzare il nome dell'Italia fin dalla prima uscita. Fin qui ci siamo, Però era lecito aspettarsi qualcosa di più, magari un golletto, magari qualche tentativo un pochino più convinto. Sarebbe anche bastato un tempo fatto bene, con personalità, da squadra consapevole delle proprie possibilità. Nemmeno quello. Approccio timidissimo alla gara, palle perse in serie. Un quarto d'ora da salvare, meno del venti per cento di una partita da provinciale impaurita. Dall'altra parte un Belgio che si presentava con un nuovo allenatore e con un abbozzo di rivoluzione (dentro ottimi giovani a fianco di qualche senatore) in corso, che ha mostrato di essere cento passi avanti rispetto all'Italia. 

Si può andare avanti per mesi a dire che "in Italia i talenti ci sono". Quelli che abbiamo, anche quelli scoperti recentemente, erano in campo all'Olimpico contro il Belgio, con qualche eccezione forzata. Quello che manca è la mentalità giusta, l'abitudine ai ritmi altissimi. Non a caso uno dei pochi a uscire con dignità dalla notte dell'Olimpico è stato Calafiori, abituato alla Premier League e alle accelerazioni dell'Arsenal. Non altrettanto si può dire di Tonali, ma il centrocampista del Tottenham (ultimo in classifica al momento) non sta attraversando un periodo felice dal punto di vista delle condizioni fisiche ed è uno di quelli che hanno almeno un alibi. 

Non hanno funzionato le soluzioni sperimentali. Affidare la regia della Nazionale ad Alessandro Romano, ragazzo di grande talento, è stato un azzardo. Il cagliaritano può giocare anche un po' più decentrato, un Tonali al centro, anche in condizioni precarie, forse avrebbe dato maggiori garanzie. Tielemans e Raskin insieme a De Bruyne hanno fatto tutto quello che hanno voluto in mezzo al campo, travolgendo anche Barella che solo in qualche caso è riuscito a ragionare. Non eccezionale la risposta di Coppola schierato come centrale al fianco di Gianluca Mancini. Il romanista nel secondo tempo è cresciuto rispetto alla prima parte, ma avrebbe bisogno di un compagno di linea che sia alla sua altezza. L'ora in cui Kean ha giocato da ala destra è stata caratterizzata da qualche lampo e da molte difficoltà, ma alla fine, anche fuori ruolo, l'attaccante del Como è stato tra coloro che si sono salvati. 

Era la prima di quattro partite per il girone di Nations League. Ora arrivano un doppio impegno contro la Turchia e una sfida sulla carta proibitiva contro la Francia. Difficile pensare a un obiettivo da perseguire in queste gare. Limitare i danni contro la Francia e provare a giocarsela in qualche modo contro la Turchia potrebbe essere un piano ragionevole. Cercare di non retrocedere dalla Lega A della Nations League è un compito che Mancini può sperare di svolgere, continuando nel frattempo a fare esperimenti e a far esordire giocatori interessanti. Se proprio vogliamo avere la speranza di ricostruire qualcosa, ci vuole pazienza. Tanta pazienza. 

Ritorno flop per Mancini: i social si scatenano. E c'è chi rimpiange Baldini

1 di 16
© X
© X
© X

© X

© X