Lamine Yamal condanna cori in Spagna-Egitto: "Sono anche io musulmano"
"Sono musulmano, alhamdulillah (espressione araba che vuol dire 'Lode a Dio'). Ieri allo stadio si è sentito il coro 'chi non salta è musulmano'. So che era rivolto alla squadra avversaria e non era un attacco personale nei miei confronti, ma da musulmano lo trovo comunque irrispettoso e intollerabile". Così l'attaccante del Barcellona Lamine Yamal condanna i tifosi che hanno ripetutamente intonato cori di scherno nei confronti dei musulmani durante l'amichevole della Spagna con l'Egitto. "Capisco che non tutti i tifosi siano così, ma a coloro che intonano questi cori: usare una religione come insulto in campo vi fa sembrare ignoranti e razzisti. Il calcio è fatto per divertirsi e tifare, non per mancare di rispetto alle persone per quello che sono o per quello in cui credono. Detto questo, grazie a tutti coloro che sono venuti a sostenerci, ci vediamo ai Mondiali", ha aggiunto.