Immobile e il ritiro: "Ero una Rolls Royce che non correva più come prima"

04 Ott 2026 - 12:10
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Immobile e Malagò © Figc

Immobile e Malagò © Figc

Ciro Immobile, recentemente nominato capo delegazione della Nazionale Italiana Under-16 dopo il ritiro dal calcio giocato, ha ripercorso in un'intervista al Corriere della Sera le motivazioni del suo addio e i dettagli del suo finale di esperienza con la Lazio.

Spiegando la scelta del ritiro, l'ex attaccante ha dichiarato che "quando hai una Rolls Royce e ti accorgi che non corre più come prima devi arrenderti", aggiungendo che "fermarsi è una questione di rispetto verso te stesso e verso chi ti guarda" oltre alla "vanità di non voler lasciare un ricordo di me non bello".

L'ex centravanti ha anche affrontato la separazione dal club biancoceleste, spiegando: "Mi stavano accompagnando alla porta dandomi la mano, alla fine quella stessa mano l’ho alzata io e sono andato via, ma giuro che fino alla fine tra me e Lotito c’è stato un rapporto padre-figlio". Per evitare imbarazzi reciproci, Immobile ha deciso di prendere l'iniziativa e salutare la squadra: "Ho aperto la porta, ho tolto imbarazzi".