Gavillucci vince la sua battaglia: reintegrato nella squadra di arbitri di Serie A

L'Aia e Marcello Nicchi si arrendono: l'arbitro di Latina convocato per le visite mediche

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Gavillucci ce l'ha fatta: reintegrato nella squadra degli arbitri di Serie A con effetto immediato! Dopo la diffida inviata dai suoi legali Avv. Ciotti e Guidi nei confronti dell'AIA, Marcello Nicchi ha ceduto e alle 16.22 di martedì 29 gennaio è uscita la delibera che recita così: “Oggetto: reintegra ruolo CAN A di Claudio Gavillucci - In esecuzione della decisione della Corte Federale di Appello di data 23/1/2019 e fatta salva ogni più ampia riserva di impugnazione (...) si prende atto dell'annullamento della delibera di dismissione di Gavillucci dall'organico della CAN A e si delibera la sua reintegra nel predetto organico”.

Segue invito all'arbitro di Latina ad effettuare le visite mediche presso l'Istituto di Medicina e Scienza dello Sport del CONI, primo concreto passo verso il suo ritorno. E' molto probabile che a sbloccare la situazione sia stato l'intervento del Presidente Federale Gravina, anche se, come si legge nella delibera firmata Marcello Nicchi, l'AIA si riserva di valutare i margini per una eventuale impugnazione dopo aver conosciuto le motivazioni della sentenza favorevole a Gavillucci (sono attese nei prossimi giorni). Impugnazione che, dopo la delibera con cui l'AIA si adegua alla decisione della CFA, appare sempre meno probabile.

Al momento il designatore Rizzoli, che al termine della scorsa stagione avrebbe voluto confermare Gavillucci (“un'altra stagione lo farebbe maturare definitivamente”, scrisse nella sua relazione), è impegnato al raduno degli arbitri UEFA. Il 39enne fischietto di Latina attende notizie da lui: spera in una convocazione in extremis per il raduno di Coverciano (inizia giovedì 31 gennaio) ed essendo la sentenza retroattiva, dovrebbe firmare il contratto arbitrale non siglato la scorsa estate. La parte fissa (esclusi i premi per le partite) si aggira sui 60mila euro a stagione.

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