SERIE A

Dall'Udinese al tacco col Monza: Inter, un anno di crescita di Pio Esposito

Smaltiti gli infortuni della seconda parte di stagione, l'attaccante è tornato motivato ma soprattutto enormemente cresciuto come giocatore

di Enzo Palladini
23 Ago 2026 - 08:40
SeguiLogo SportMediasetsuSeguici su
1 di 17
© Getty Images
© Getty Images
© Getty Images

© Getty Images

© Getty Images

Un anno nella vita di un uomo ha valori diversi in base alla fascia d'età. Sembra tantissimo da bambino, quando non c'è la percezione del tempo che passa. Diventa un nulla quando si è genitori o addirittura nonni. Ma quando si viaggia intorno ai vent'anni può essere tanto o può essere niente. Nel caso di Pio Esposito, l'anno che va dall'agosto 2025 all'agosto 2026 ha un valore inestimabile. Ha trasformato una promessa tutta da valutare in un attaccante straordinario, capace di duelli gladiatori contro due o tre difensori ma anche di finezze da buongustai come il colpo di tacco con cui ha realizzato il gol al Monza. Tutto da applausi, sia la parte atletica sia quella tecnica. Una partita quella contro i brianzoli, alla Harry Kane, con le dovute proporzioni. 

Torniamo allora indietro di un anno. Nell'agosto 2025 saltò la prima partita (Inter-Torino 5-0) che si portava dietro dalla precedente stagione. Alla seconda giornata, Chivu gli fece giocare solo 22 minuti inserendolo al posto di Calhanoglu nella partita persa 1-2 in casa contro l'Udinese. Poi la seconda sconfitta consecutiva contro la Juventus e zero minuti per Pio, finalmente titolare alla quarta contro il Sassuolo e finalmente in gol alla quinta contro il Cagliari, giocando uno spezzone. Questi però sono numeri. Se andiamo a rivedere le immagini di quelle partite, scorgeremo un numero 94 ancora un po' timido, spesso non decisissimo nell'attacco dello spazio. Un ragazzo con grande buona volontà ma ancora un po' acerbo. Del resto, veniva da due anni di Serie B con lo Spezia ed era stato proiettato nel mondo Inter in occasione di un Mondiale per club in cui il gruppo nerazzurro stava provando a riprendersi dallo shock di un finale di stagione in cui aveva perso tutto, includendo in questa affermazione la disfatta nella finale di Champions League contro il Paris Saint Germain. 

In questi dodici mesi è successo un po' di tutto. Una buona prima parte della passata stagione, qualche guaio fisico nella seconda metà, parecchi panchina e poi la gioia per la conquista dello scudetto e della Coppa Italia. Da protagonista sì, ma non come avrebbe voluto. Però qualche segnale importante è arrivato poco prima delle vacanze. Nelle due partite della Nazionale sperimentale guidata da Silvio Baldini, Pio Esposito ha segnato i due gol decisivi, contro Lussemburgo e Grecia. Poi si è ripresentato motivatissimo, ha retto praticamente da solo il peso dell'attacco interista in tutte le amichevoli precampionato, ha trovato l'accordo per un rinnovo di contratto da giocatore che conta e poi è partito benissimo in campionato. Adesso provino a togliergli il posto, Thuram e Bonny.