PAGELLE LIVERPOOL-INTER

Le pagelle di Liverpool-Inter: Skriniar monumentale, Sanchez eccede in agonismo

Brozovic uomo-ovunque, Matip regala il gol: i voti ai protagonisti della gara di Anfield

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LIVERPOOL


Alisson 6,5 – Minacciato da un destro al veleno di Calhanoglu dopo 40 minuti di calma piatta, risponde da Alisson.

Alexander-Arnold 7 – Oltra a un’ottima condizione atletica ha un’arma in più da utilizzare: quel piede destro educatissimo che mette in mezzo cross tagliati e invitanti.

Matip 5,5 – Non ha molti impegni urgenti nella sua area perché lì c’è solo Lautaro come avversario, così si prende qualche libertà e in libera uscita va a prendersi la prima occasione della partita, colpo di testa e traversa. Poi fa un mezzo regalo all’Inter per il gol di Lautaro.

Van Dijk 7 – Sicuro della sua classe e della sua velocità, affronta qualunque duello con la consapevolezza di poterlo vincere senza eccessivo sforzo.

Robertson 6,5 – Spinta costante lungo la corsia sinistra, anche se non sempre trova la totale collaborazione di Manè che gli sta davanti.

Jones 6,5 – Tipica mezzala inglese che recupera e riparte, ma quando riparte diventa un attaccante aggiunto che è difficile da arginare.

Dal 21’ st Keita 6 – Dà un po’ di freschezza nella sua zona di campo, proprio quando ce n’è bisogno.

Fabinho 6,5 – Solita fondamentale presenza in mezzo al campo, dove per “in mezzo” significa praticamente ovunque ci sia bisogno di lui.

Thiago Alcantara 6 – Quando sta “abbastanza” bene, come in questo caso, sa fare praticamente tutto, in fase di possesso e di non possesso. Grande spessore, come sempre.

Dal 21’ st Henderson 6,5 – Entra quando le sue doti di leadership si rendono necessari per la gestione del vantaggio accumulato all’andata.

Salah 6,5 – Partenza pigra, ma forse è una delle sue caratteristiche, l’egiziano non è uno che ci dà dentro 90 minuti con la stessa intensità:

preferisce le fiammate, come le due secondo tempo quando prende il palo prima di destro poi di sinistro.

Diogo Jota 5 – Pupillo di Klopp, interpreta il ruolo di centravanti diversamente da molti altri, aiutando molto la squadra nella manovra. Contributo nella zona decisiva, però, quasi zero.

Dal 39’ st Luis Diaz sv.

Manè 5,5 – Non è in una di quelle serate in cui il solo pensiero di vederlo partire di fa cominciare a pregare. Sta lì e aspetta, lasciando sfogare Robertson alle sue spalle.

Allenatore Klopp 5,5 – Se la prende un po’ troppo con calma, forse non riflettendo sulle caratteristiche della sua squadra, poco propensa a gestire le partite.

INTER

Handanovic 6 – Un primo tempo senza scosse né parate decisive, un errore all’inizio della ripresa potrebbe costare caro. Ma alla fine il suo dovere lo fa.

Skriniar 7 – Qualche minuto per prendere le misure agli avversari, qualche piccola distrazione iniziale, poi tanti anticipi sia aerei che rasoterra. Partita monumentale, soprattutto dalla mezz’ora in poi.

De Vrij 6,5 – Tanto lavoro da svolgere e quasi sempre nel modo giusto, in ripresa rispetto a qualche settimana fa. Ma non rientra dopo l’intervallo.

Dal 1’ st D’Ambrosio 6,5 – Va dentro senza paura, confermando di essere una valida alternativa per il terzetto centrale.

Bastoni 6,5 – Sempre attento nelle chiusure difensive, non si lascia intimorire da Salah e ha la forza per uscire dalla sua zona difensiva appena ne intravede la possibilità. Arriva stremato a fine partita quando commette qualche errore.

Dumfries 6 – Non è una delle sue serate migliori, perché Manè e Robertson gli tolgono i punti di riferimento. Inzaghi lo richiama spesso nel primo tempo e comincia presto a pensare di sostituirlo. Però poi prende coraggio e cresce.

Dal 30’ st Darmian 6 – Deve svolgere un compito soprattutto difensivo in inferiorità numerica, risponde “presente”.

Vidal 6 – Munito di cresta bionda, si butta in ogni mischia dove si trova a proprio agio. Tra qualche errore di impostazione e qualche palla recuperata, chiude con un paio di mezzi miracoli in fase difensiva.

Brozovic 7 – Brutti clienti quelli che passano dalle sue parti. Li insegue un po’ tutti, li limita con grande personalità, li va a prendere tutti, si sfianca e ci crede più di tutti.

Dal 30’ st Gagliardini 6 – Buttato dentro al posto di un super Perisic, fa volume in mezzo al campo dove ce n’è bisogno.

Calhanoglu 6 – Ragiona in mezzo al campo dove va a cercare spesso Perisic con le sue aperture verso sinistra, come all’andata va vicino al gol ma stavolta è Alisson a dire no.

Dal 39’ st Vecino sv.

Perisic 6,5 – Riparte da dove si era momentaneamente fermato, cioè da una condizione atletica da aspirante finalista olimpico: il suo duello con Alexander-Arnold è tra i più appassionanti della partita.

L. Martinez 6,5 – Scontato dire che il Liverpool non è la Salernitana e che Van Dijk e Matip sono due ossi. Ma lui cresce in maniera costante, sfiora il vantaggio dopo un quarto d’ora della ripresa e subito dopo segna lo splendido gol del vantaggio.

Dal 30’ st Correa 5,5 – Resta da solo lì davanti e non può certo pensare di fare la differenza.

Sanchez 5 – Va a caccia di spazi tra le linee e utilizza il fiato che ha per dare una mano al resto della squadra, ci mette tanto impegno e con il suo

movimento riesce a creare spazi. Però tutto questo costa due cartellini gialli e l’espulsione.

Allenatore S. Inzaghi 6,5 – La pensa nel modo giusto e lo svolgimento della partita gli dà in buona parte ragione, anche se forse avrebbe avuto senso togliere Sanchez alla fine del primo tempo.

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