BUONI E CATTIVI

Buoni e Cattivi, Fiorentina-Inter: applausi al Professore e un mancino da ko 

Castrovilli è sfiorito, che saracinesche Handanovic e Dragowski

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Eccole appaiate in testa alla classifica, Inter e Juventus. La domenica del pallone era favorevole sulla carta ai bianconeri e il responso del campo ha confermato le impressioni della vigilia: vittoria in carrozza per la Tri-Juve contro l'Udinese, pareggio nerazzurro a Firenze, con l'amarezza per aver preso gol nel recupero ma anche con la consapevolezza di non avere fatto troppo per vincere la sfida del Franchi.

Getty Images

PREMIO TIRO MANCINO - Di prepotenza e in velocità il gioiello mancino del serbo Dusan Vlahovic. L'attaccante classe 2000 si era messo in evidenza già in estate nella International Champions Cup con un gol nella sconfitta per 2-1 contro il Benfica. Poi i primi gol ufficiali, quella doppietta contro il Monza in Coppa Italia che spinge Montella a credere in lui e a dare l'ok per la cessione di Simeone al Cagliari. Proprio a Cagliari, ecco le prime reti in A per l'ex Partizan nel tracollo per 5-2 subito dai viola. Ed ecco la perla rifilata all'Inter, un gol da applausi che ci fa dire che la sera del 15 dicembre al Franchi è nata una stellina,

PREMIO SARACINESCHE - Da una parte il classe '84 Handanovic, dall'altra il '97 Dragowski. Due portieroni venuti dall'Est. Lo sloveno lo conosciamo bene, visto che bazzica i nostri campi da quindici anni; il polacco è alla quarta stagione in Toscana. Due paratissime per il portiere viola su Lukaku: su un colpo di testa nel primo tempo e su una fucilata ravvicinata nella ripresa. Due paratissime per il capitano nerazzurro: sulle conclusioni dalla distanza di Badelj nel primo tempo e di Castrovilli nel secondo. La sfida sul campo è finita 1-1, la loro partita personale si è chiusa sul 2-2...

PREMIO HONORIS CAUSA - Tra meno di un mese compirà 35 anni, quattro li aveva trascorsi alla grande a Firenze. E proprio nella notte fiorentina il "Professore" è tornato a segnare un gol dopo più di un anno e mezzo (l'ultima rete nel maggio 2018, la firma finale sul 4-0 dell'Inter a Udine). E che gol: dribbling e controdribbling su Milenkovic, palla sotto le gambe del difensore viola e alla destra di Dragowski. Un gioiellino, da non festeggiare troppo per rispetto al suo vecchio pubblico che lo ama ancora. Ma anche un gioiellino di partita: finchè le gambe e il fiato hanno retto, Borja Valero era sempre lì, al posto giusto, al momento giusto, con i tempi di gioco giusti. E dire che prima degli infortuni in serie di Sensi, Barella e Gagliardini molti - compreso forse lo stesso Conte che non lo aveva mai utlizzato - consideravano lo spagnolo quasi un ex giocatore. 

PREMIO VIOLA SFIORITA - Tanti palloni persi, una miriade di passaggi sbagliati, qualche buona idea ma non il consueto apporto di una delle rivelazioni di questa stagione. Gaetano Castrovilli, che al suo primo anno in A ha già conquistato anche l'azzurro, forse è un po' stanco dopo questi quattro mesi vissuti a full. Lui e l'altro gioiellino viola Chiesa, entrambi classe 1997, hanno perso la brillantezza dei giorni migliori. L'arrivo delle vacanze di Natale può essere l'ideale per ripartire alla grande nel 2020. Anno non banale per chi veste anche l'azzurro Nazionale... 

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