POLEMICHE SENZA FINE

La FIFA modifica il regolamento per giustificare il caso Balogun: cambia l'articolo 27 del Regolamento

La squalifica ritirata durante il Mondiale a Folarin Balogun continua ad avere ripercussioni. Ora la FIFA tenta di discolparsi modificando ad hoc l'articolo 27 del Regolamento

14 Ott 2026 - 15:55
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C'è un prima e un dopo l'espulsione comminata e poi ritirata a Folarin Balogun. Impossibile dimenticare l'intervento su Muharemovic punito con un cartellino rosso (magari eccessivo) all'attaccante durante Stati Uniti-Bosnia. Sanzione poi ritirata dalla Disciplinare. Una vicenda che cambiò la storia dell'ultimo Mondiale e che continua ad avere i suoi effetti a lungo termine.  

Per giustificare il proprio intervento diretto per sospendere la squalifica, la FIFA proverà a modificare il regolamento ad hoc a tre mesi di distanza dall'episodio in questione. Domani si terrà il Consiglio, ai cui membri è stato inviato ieri un documento contenente una proposta: quella di modificare l'articolo 27 del Regolamento FIFA.

La norma prevede la possibilità di sospendere decisioni prese dalla Disciplinare specificando in quali situazioni non è possibile "mettere in standby" una squalifica. L'organo calcistico mondiale afferma quindi come uno stop di uno o più giornate è automatico e inappellabile. Per dirla in gergo giuridico, qualora il provvedimento venisse approvato, si tratterebbe di un emendamento ex nunc che produce effetti dal momento della promulgazione. E non retroattivo. 

Così FIFA prova a discolparsi ammettendo che in precedenza non era presente un regolamento che disciplinasse una situazione "ambigua" come quella accaduta a Balogun. Circostanza in cui fu il presidente degli Stati Uniti Donald Trump a rivelare la chiamata fatta all'amico Infantino: "Gli ho telefonato, non era un fallo, ma due atleti che si sono scontrati." Il rosso si trasformò in licenza di scendere normalmente in campo per il centravanti. Polemiche a non finire. Polemiche a forma di boomerang per gli USA, che vennero eliminati nettamente dal Belgio (4-1 l'esito finale).

Una proposta, quella messa sul piatto recentemente, che è in contraddizione rispetto alla circolare FIFA 16 del 2026 relativa ai Mondiali, in cui si specifica chiaramente come una squalifica sia "automatica". Non rimane che attendere il voto dei consiglieri previsto per giovedì 15. E intanto si avvicina il 2027, anno spartiacque per il futuro della presidenza della Federazione.