Coppa Italia, Gasperini a testa alta: "Abbiamo personalità e chance per vincere"

"Quest'anno abbiamo battuto squadre importanti, quindi la finale sarà una gara alla nostra portata"

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La finale di Coppa Italia non spaventa mister Gasperini. "La Lazio è forte, ma abbiamo le nostre chance - ha spiegato il tecnico dell'Atalanta -. Quest'anno abbiamo vinto contro squadre importanti, Lazio compresa, quindi sarà una gara alla nostra portata". "Abbiamo giocato tante partite importanti, anche all'estero. Sono state esperienze che ci hanno dato personalità - ha aggiunto -. La squadra fa risultati da mesi, le emozioni sono forti, ma c'è anche l'obiettivo".

"Tutti quanti possono capire l'importanza di questa finale per una società come l'Atalanta - ha continuato il tecnico nerazzurro -. Interpretiamo la gara per quella che è, contro una squadra forte, con un seguito notevole". "In questo momento vedo la squadra molto concentrata sulla partita, su quello che dobbiamo fare - ha aggiunto -. La nostra forza è stata quella di isolarci dal contesto esterno". "Si sente l'interesse intorno a noi. Mano a mano che si avvicina l'impegno sparisce un po' tutto - ha proseguito -. Sarà una gara difficile perché la Lazio è forte, ma noi lavoriamo sulla qualità del gioco". "In una finale non c'è mai una favorita, specie contro una squadra come la Lazio - ha proseguito Gasperini -. Giochiamo a Roma, ma con grande seguito". "È una finale imprevedibile, ci stanno i tre risultati - ha aggiunto -. Aver vinto 10 giorni fa qui ci dà la consapevolezza di poter vincere. E la Lazio sa di poter perdere contro di noi". Dunque spazio alle ambizioni in grande stile a anche alle promesse in caso di vittoria: "Se vinciamo, ballo la Papu dance..."

Ma l'Atalanta in testa non ha solo la finale di Coppa Italia. In campionato c'è anche il sogno Champions da raggiungere nelle ultime due giornate. "Scegliere tra Coppa Italia e un posto in Champions? - ha spiegato Gasp -. Non si può avere una scelta, ora siamo concentrati sulla Coppa di domani. Da giovedì penseremo al resto, le cose sono talmente vicine che non avremo modo di pensare già alla partita di domenica sera".

Poi una battuta sulla stagione della Dea e sulla Serie A in generale: "C'è movimento nel calcio italiano, ma c'è molta distanza rispetto al primo posto. Tutte devono, soprattutto le big, cercare di avvicinarsi alla Juventus. Noi... Siamo arrivati quarti due anni fa, la stagione scorsa in Europa, quest'anno combattiamo. I club come l'Atalanta non vengono premiati".

Un discorso a parte lo merita la mossa che ha fatto cambiare marcia alla squadra. "Lo spostamento di posizione di Gomez ha dato equilibri diversi, nelle prime giornate faticavamo a fare gol - ha spiegato Gasp -. Avevamo cambiato parecchio rispetto all'anno prima, dovevamo inserire qualche nuovo arrivo come Zapata, determinante". "I numeri sono straordinari, soprattutto per la capacità realizzativa - ha proseguito -. Ci si potevano aspettare molte cose, non che fossimo il miglior attacco della A. Oltre ai punti". 

Infine sul futuro e sulle voci di mercato. "Oggi ci sono tanti accostamenti alle varie panchine. Tra Atalanta, Inter, Roma, Milan e altre ci sono davvero pochi punti di differenza e nelle ultime due gare può cambiare davvero tanto - ha spiegato Gasperini -. Ogni società ha un piano A, un piano B e un piano C, ma tutte sono concentrate sull'obiettivo finale di questo campionato". "Solo alla fine della stagione si potranno fare dei programmi, quindi la prima persona con cui affronterò quest'argomento sarà il presidente Percassi", ha concluso, lanciando poi un accorato appello ai tifosi bergamaschi: "Volevo spendere l'ultima parola per i nostri tifosi, che verranno a Roma. Mi auguro proprio che non ci sia nessun episodio che rovini la festa, così importante e così bella. Dobbiamo fare in modo che questa sia una finale solo di sport e di calcio".

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