Logo SportMediaset
In evidenza

Seguici anche su

ALPINISMO

Dal Cervino alla Torre Senza Nome: Francesco Ratti in partenza per il Pakistan

Performance sportiva e spirito d’avventura nella nuova spedizione guidata da uni degli alpinisti più forti sulla scena internazionale.

di Stefano Gatti
02 Giu 2022 - 11:21
 © Marco Spataro

© Marco Spataro

Missione Pakistan per Francesco Ratti. L’alpinista italiano conta i giorni che lo separano dalla partenza - prevista per lunedì 27 giugno - per la sua nuova spedizione extraeuropea: alla volta del Karakorum ed in particolare del gruppo delle Trango Towers, situato tra due bracci del Ghiacciaio Baltoro (una ventina di chilometri ad ovest del K2) che comprende alcune dei monoliti di granito più grandi del pianta, lungo le quali corrono via di estrema difficoltà. L’obiettivo di Francesco, brianzolo di nascita e valdostano d’adozione, è la Trango Tower (nota anche come Nameless Tower, Torre Senza Nome), una stupenda struttura alta 6239 metri, salita per la prima volta quasi quarantasei anni fa da un spedizione britannica.  

Mo Anthoine e Martin Boysen avevano raggiunto la cima l'8 luglio del 1976, mentre Joe Brown e Malcom Howells riuscirono a mettere piede sulla in vetta con tempo inclemente il giorno successivo. Alla Via Britannica (ottanta per cento in libera, poi ripetuta da un team jugoslavo diretto da Slavko Cankar) era stato assegnato grado VI, 5.10 A2, 1100 metri. Prevedeva tratti dalle difficoltà mai superate prima in alta quota in arrampicata libera, appunto. Il gruppo delle Torri di Trango comprende cinque vette principali, che vanno dai 6286 metri della Grande Torre di Trango (a sua volta composta di quattro cime) ai 5753 di Trango Castle. Nel mezzo: Trango Pulpit,Trango Monk ed appunto la Torre di Trango (Nameless Tower), principale obiettivo della spedizione di Ratti, residente a Valtournenche, Guida Alpina del Cervino e compagno di cordata del fin qui più noto collega François Cazzanelli sulla catena alpina ed in spedizione.

© Millet

© Millet

Dopo quella inglese, nel corso degli anni lungo la parete della "Nameless" sono state aperte altre vie, tutte di altissima difficoltà. Per raggiungere la vetta della Trango Tower, Francesco valuterà in base alle condizioni della montagna quale via seguire. Un grande sogno sarebbe percorrere la mitica Eternal Flame del 1989 (il top del free climbing ad alta quota, una lunga fessura di mano che segue l’altra) oppure la Via Slovena del 1987, in ogni caso un itinerario che garantisca la possibilità di essere scalata prevalentemente in libera, riducendo il più possibile i tratti in arrampicata artificiale.

© Twitter

© Twitter

Tango Tower ma non solo! Se il meteo e le tempistiche lo consentiranno, il piano è quello di raggiungere anche la vetta dello Shipton Spire (5852 metri di quota), la spettacolare guglia di granito che fa gola a Francesco, interessato ad attaccarla dalla parete est lungo "Women and Chalk", via aperta nel 2001 da Mauro Bubu Bole, un omaggio alle donne e… alla magnesite!

Così Francesco Ratti presenta la sua nuova avventura:

“Lo ammetto, ho sempre amato il lato avventuroso della montagna più di quello sportivo. In questa spedizione ci sarà infatti spazio per molta avventura. Una volta sul posto, se individueremo la possibilità di aprire una nuova via… ci faremo trovare pronti! Ovviamente ci rendiamo conto che dovremo fare delle scelte. A dettarle saranno le condizioni della montagna, il meteo e l’eventuale presenza di altri alpinisti sulle vie che vorremmo percorrere. Se vogliamo salire la Trango Tower e lo Shipton Spire, difficilmente avremo tempo per aprire una nuova via".

Francesco Ratti avrà come compagni Leonardo Gheza e Alessandro Baù e si sta preparando sulle Alpi insieme al team Millet, marchio che è sinonimo di montagna, di abbigliamento tecnico e di attrezzatura outdoor. Francesco ha selezionato con attenzione l’equipaggiamento più adatto per questa avventura.

“Ho scelto la linea Trilogy di Millet, brand al quale mi affido ormai da diversi anni ed il cui equipaggiamento altamente performante e leggero è indispensabile in questa impresa. Nello zaino Trilogy 30 sicuramente non mancherà il sacco a pelo Trilogy Ultimate. Indosserò la giacca in Gore-Tex V-Icon GTX pro insieme al pantalone Fragment Infinium perché morbido ed elastico come un soft-shell ma al tempo stesso impermeabile e antivento”.

© Twitter

© Twitter

Atleta del team Millet, Francesco Ratti è Guida Alpina delle Società delle Guide del Cervino e dal 2021 Istruttore Nazionale delle Guide Alpine.

Ecco in sintesi le sue realizzazioni sulle Alpi e sulle montagne del pianeta.

Spedizioni internazionali

2015 - Patagonia - Carrington-Via Carrington-Rouse sull’Aguja Poincenot e Via Greenpeace sul Cerro Piergiorgio

2017 - Cina - Monte Edgar (metri 6618, spedizione esplorativa nella regione dello Sichuan con apertura di cinque nuove vie su montagne vergini tra i cinquemila ed i seimila metri di quota

2019 - Alaska - Spedizione Denali (metri 6620, la più alta montagna del continente americano), vetta raggiunta per due volte nell’arco di sette giorni. La prima salita realizzata lungo la West Rib e la seconda lungo la famosa cresta Cassin, percorsa in diciannove ore dalla terminale alla vetta

2019 - Nepal - Spedizione Manaslu (metri 8163), primo ottomila raggiunto senza l’ausilio di ossigeno supplementare. Nella stessa spedizione, apertura di una nuova via in stile alpino sul Pangpoche (metri 6620), non completata a causa delle cattive condizioni atmosferiche

2021 - Nepal - Spedizione al Tengkangpoche (metri 6490), aperture di due nuove vie in stile alpino sulla parete nord del vicino Kondge-Ri

© Francesco Ratti

© Francesco Ratti

Nuove vie/concatenamenti sulle Alpi

2018 - Italia – Cervino - apertura in salita libera integrale della nuova via sulla parete sud chiamata “Diretta Allo Scudo” (ED,7a max)

2020 - Italia - Cervino/Grandes Murailles - Primo concatenamento invernale integrale di Cervino, Grandes Murailles e Petites Murailles

2020 - Italia - Monte Bianco - apertura nuova via sul famoso Pilastro Rosso del Brouillard “Incroyable” (8a max - 7b obbl.)

2020 - Italia - Monte Bianco - ripetizione del Trittico del Freney in 46 ore

2021 - Italia - Cervino - ripetizione della celebre via di Bonatti sulla parete nord

2021 - Italia – Cervino - apertura della nuova via “L’amitiè”

2021 - Italia – Cervino - Prima ripetizione integrale e prima invernale della via di Patrick Gabarrou “Padre Pio - Echelle vers le ciel” (metri 1870, 7b)

© Millet

© Millet

Commenti (0)

Disclaimer
Inizia la discussione
0/300 caratteri