La campionessa europea indoor debutta nel migliore dei modi nella stagione verso i mondiali al coperto di Torun
di Redazione Sprintnews© Chiara Montesano/Memorial Giovannini
Larissa Iapichino vince con la misura di 6,93 la gara del salto in lungo della quinta edizione del Memorial Alessio Giovannini, al suo esordio agonistico nel 2026 in quella che è stata anche la sua prima competizione dopo la delusione per la mancata qualificazione alla finale nei mondiali di Tokyo a settembre, dimostrando subito un'eccellente condizione che dovrebbe darle ulteriore carica e sicurezza in vista del suo primario obiettivo della stagione al coperto, i mondiali indoor di Torun in Polonia dal 20 al 22 marzo, il cui minimo di partecipazione fissato a 6,75 è stato ampiamente raggiunto.
Per la 23nne atleta fiorentina dopo la miglior misura ottenuta al primo tentativo, un secondo salto a 6.74, la rinuncia al terzo, poi 6.57 al quarto e infine la decisione di smettere forse anche a titolo precauzionale, per una prestazione finale che rappresenta la seconda miglior misura italiana di sempre al coperto, dopo il suo 6,97 ottenuto nel 2023 in occasione dell'argento agli europei indoor di Istanbul, ed è anche la stessa con cui l'anno scorso a fine agosto ha vinto la finale della Diamond League a Zurigo.
Nella prova dietro Iapichino si sono poi classificate al secondo posto la polacca Magdalena Bokun con 6.30, e al terzo l'altra italiana Arianna Battistella con 6,28.
LE DICHIARAZIONI DI IAPICHINO
"Molto contenta anche perché volevo il minimo per i Mondiali indoor di marzo a Torun, in Polonia, fissato a 6,75. Obiettivo raggiunto alla prima gara, con una misura che dà fiducia. Il lavoro svolto ha pagato, mi sento molto veloce e sicuramente si è notato al primo salto, poi ho preferito fermarmi in vista dei prossimi impegni e del meeting dell’8 febbraio a Karlsruhe. Ringrazio Ancona e gli organizzatori del Memorial per avermi regalato bellissime sensazioni che mi porterò dentro per questa stagione indoor. È il mio miglior debutto, ora testa agli allenamenti e si torna a casa con buone indicazioni".
© Grana/Fidal
Tra gli altri più interessanti risultati del meeting, valido quale tappa challenger del World Indoor Tour e titolato all'indimenticato giornalista scomparso nel 2019 a soli 40 anni, sui 200 metri maschili successo di Damiano Dentato con 21"18 davanti ad Andrea Federici con 21"49 e al 17enne Matteo Berardo, capace di realizzare con 21"51 la nuova miglior prestazione italiana under 18, mentre al femminile successo della 19enne Elisa Valensin con 23"73 davanti alla primatista italiana dei 400 H, Ayomide Folorunso seconda in 23"72 e a Margherita Castellani terza in 23"96.
Nelle finali dei 60 metri, che hanno chiuso il programma del primo importante evento agonistico del nuovo anno, vittoria tra gli uomini del cubano Jenns Fernandez con il tempo di 6"61 davanti all'azzurro Samuele Ceccarelli, campione europeo sulla distanza a Istanbul 2023 con il suo personale di 6"47, secondo oggi con 6"67 e al terzo Filippo Randazzo con 6"69, mentre tra le donne si impone la sanmarinese Alessandra Gasparelli con il nuovo record nazionale di 7"30, con alle sue spalle a pari tempo di 7"37 divise da pochi millesimi, Alice Pagliarini seconda e Aurora Berton terza.
Da segnalare infine come in precedenza, nella prova sui 400 metri donne che vedeva la presenza dell'azzurra Eloisa Coiro, grande specialista degli 800 e al debutto sulla distanza più veloce come test di inizio anno, quest'ultima sia caduta dopo un urto in gara con la slovena Anita Horvat poi vincitrice senza un tempo ufficiale, in quanto è saltata la rilevazione cronometrica, ma sembra non abbia fortunatamente avuto nessuna conseguenza fisica.