LA RECENSIONE

TT Isle of Man 2: l'unico modo di correre al Tourist Trophy nel 2020

Abbiamo provato il secondo capitolo del videogioco dedicato alla gara su strada più famoso del mondo

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Il Tourist Trophy quest'anno non si correrà. A poco più di due mesi dall'edizione 2020 della corsa motociclistica su strada più famosa e pericolosa del mondo, gli organizzatori dell'Isola di Man hanno preso la decisione più difficile della loro pluricentenaria storia. L'emergenza coronavirus ha colpito tutto il mondo e anche il TT ha dovuto alzare bandiera bianca. Una brutta botta per piloti, team e le migliaia di appassionati che ogni volta si riversano su quel lembo di terra emersa tra Inghilterra e Irlanda per dare vita al festival a due ruote più amato dai centauri duri e puri. Sarà tosta, adesso, dover aspettare il 2021, ma per fortuna gli amanti dei videogiochi avranno modo di rendere meno noiosa l'attesa. Perché è arrivato TT Isle of Man - Ride on the Edge 2, il secondo capitolo del gioco di NACON dedicato alla regina delle road races, già disponibile per PS4, Xbox One e PC e che più avanti lo sarà anche per Nintendo Switch.

Dopo l'esordio del 2018, i ragazzi di KT Racing hanno provato a migliorare un titolo che già aveva fatto centro al debutto. E ci sono riusciti, sia a livello di contenuti, sia a livello tecnico, come confermato dalla nostra prova su PS4. Per quanto riguarda i primi, bisogna subito dire che il cuore di questo TT Isle of Man 2 è la carriera, finalmente più profonda e complessa rispetto al passato. Il vostro obiettivo è quello di meritarvi la qualificazione al TT, passando per una serie di gare, comprese quelle del campionato irlandese, e sfide che vi faranno guadagnare soldi, reputazione e punti. Solo cosi potrete schierarvi sulla linea di partenza di Douglas per la Senior TT.

Peccato solo la personalizzazione del vostro alter ego e della vostra moto (almeno finché non verrete arruolati da un team ufficiale) è davvero ridotta all'osso: nome, cognome e nazionalità. Stop. Niente grafiche, casco, tuta, guanti o anche un più banale numero di gara tra cui scegliere. Non completissimo neppure il parco dei piloti (una trentina) e delle moto (una decina tra Superbike e Supersport) a disposizione. Mancano alcuni dei grossi calibri come Ian Hutchinson o Michale Rutter, giusto per citarne un paio, ma anche top team come Tyco. Per fortuna gli italiani potranno immedesimarsi in Stefano Bonetti, il miglior pilota tricolore al TT dai tempi della leggenda Giacomo Agostini. Mancano i sidecar (nel 2018 erano stati aggiunti con un DLC successivo), ma al loro posto sono state inserite moto della categoria Classic come la MV Agusta 500 Three del 1972 o la Yamaha TZ750 del mito Joey Dunlop. Quanto ai tracciati, complessivamente sono 18, ma, TT a parte, sono tutti di pura fantasia, seppur ambientati in località tipiche delle road races. Non sarebbe stato male inserire gare storiche come il GP di Macao, la North West 200 o l'Ulster GP. Speriamo in futuro.

Oltre alla carriera, le altre modalità sono classiche: gara veloce, corsa a tempo, tutorial e multiplayer, sia online, sia offline, anche se in quest'ultimo caso si tratta di semplici sfide cronometrate senza la possibilità di avere uno split screen. E' stato poi introdotto una sorta di open world in guida libera, in cui esercitarsi, prendere confidenza con alcune delle strade che ospitano le gare irlandesi e verificare le modifiche apportate alla propria moto.

Sta di fatto, che i francesi di Kylotonn hanno fatto davvero un bel lavoro anche dal punto di vista tecnico. Perché la fisica, sia del pilota, sia della moto, ha fatto un passo deciso verso la simulazione anche grazie all'introduzione della visuale con camera sul casco. Ben completata da una pista, quella del TT, pressoché perfetta nella sua realizzazione. Dalla conformazione dell'asfalto, alle case a bordo strada, sembra davvero di essere all'Isola di Man. E lasciatevelo dire da chi ci è stato già un paio di volte... Se a questo aggiungete le scintille provocate dalle pedane che strisciano per terra, il vento che fischia tra le orecchie o lo scoppiettio del motore (ognuno con il proprio timbro di voce) in rilascio, allora vi ritroverete immersi in una realtà a cui non sarete abituati se siete appassionati solo di Motomondiale o Superbike. Senza dimenticare la guidabilità e il feeling realistico a ogni livello di difficoltà e la fondamentale importanza di gestire gomme e freni, oltre alla necessità di migliorare la vostra due ruote acquistando pezzi speciali e più performanti. Completa il pacchetto simulativo il meteo dinamico, grazie a cui vi capiterà di infilarvi improvvisamente in mezzo a un banco di nebbia dopo essere partiti col sole (niente pioggia, al TT non si corre se l'asfalto è bagnato). Restano in stile arcade, invece, i danni alla moto dopo una caduta (inesistenti) e una IA competitiva, ma ben poco "intelligente".

Punti davvero negativi? Soprattutto i caricamenti, che in certe occasioni sono un po' troppo lunghi, e la mancanza di un "rewind" che nelle gare più lunghe e difficili farebbe proprio comodo. A essere pignoli, poi, ci sarebbe piaciuto qualche intermezzo, qualche cutscene, in più per rendere al meglio l'atmosfera di una gara unica nel suo genere. Ma, si sa, il TT è per duri e puri.

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