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Ferrari, Capolavori senza tempo

Al Museo Enzo Ferrari di Modena si respira la storia: tra bellezza e lusso viaggio nel mondo del Cavallino

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Ad accoglierci c'è la Ferrari 750 Monza e capisci subito che la bellezza può avere anche quattro ruote e un motore. 1954, l'anno di costruzione: 65 anni e un fascino che ancora oggi lascia stupefatti, praticamente la perfezione delle forme. Un "Capolavoro senza tempo". Ecco, non poteva esserci titolo più azzeccato per la mostra visibile fino al prossimo febbraio al Museo Enzo Ferrari di Modena. Un viaggio nella storia del Cavallino rampante attraverso le vetture più significative, quelle che sono entrate nella leggenda per stile e lusso.

Proprio questi sono stati i principali temi toccati nel talk del MEF con Stephen Bailey, creatore del progetto Boilerhouse al Victoria and Albert Museum e co-fondatore del Design Museum di Londra, Flavio Manzoni, attuale Direttore del Centro Stile di Ferrari, e Daniel Collins, CEO di Amira Diamonds Group nonché appassionato ferrarista.

Ferrari come sinonimo di bellezza, un lavoro quasi maniacale alla ricerca della perfezione. La cura dei dettagli quello che fa la differenza e anche per questo è nato il nuovo Centro Stile all'interno di Maranello. Un edificio dove nascono tutte le Ferrari di oggi e del futuro e dove vengono custoditi gelosamente tutti i segreti. Dall'idea alla realizzazione, fino alla presentazione. Un luogo in cui si respira la storia, ma si pensa all'innovazione.

Di storia ce n'è tanta a Modena nel Museo Enzo Ferrari dove, dopo la 750 Monza, gli occhi luccicano metro dopo metro. Troviamo la 166 Inter del 1948, simbolo del boom economico del dopoguerra, poi si passa alla 250 California del 1957. Il lusso non è direttamente proporzionale al costo, ma la rara 250 GTO del 1962 è un qualcosa di unico e quindi anche il suo prezzo per i collezionisti è astronomico. Si passa alle 365 GTS4 del 1969 fino ad arrivare alle vetture più recenti come la Ferrari California del 2008 e la GTC4Lusso del 2016. Per finire la vettura che lega tutto: la Monza SP1, l'innovativa reinterpretazione del concetto di barchette da competizione cha hanno reso celebre Ferrari negli anni '50 e ‘60.

Capolavori senza tempo
. Hanno quattro ruote e un motore. Forme perfette, sensuali. Hanno anche un'anima e parlano. Regalano emozioni e fanno andare veloce l'immaginazione. Sono ferme, ma la fantasia è quella di possederle e farle sfrecciare in collina o in riva al mare. Una mostra che regala brividi.


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