SOGNANDO LA TRIPLA CORONA

Alonso vince davanti a Button una Indy 500 ... ai confini della realtà

In attesa di andare all'assalto di quella vera, rinviata alla fine di agosto , Alonso vince la 500 Miglia di Indianapolis virtuale

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Il prossimo 23 agosto Fernando Alonso si schiererà al via della 500 Miglia di Indianapolis per provare a completare la Triple Crown, un'impresa che nella storia delle corse è riuscita fino ad ora al solo Graham Hill: vincere la 24 Ore di Le Mans, il Gran Premio di Montecarlo di F.1  e la 500 Miglia di Indianapolis. Queste ultime due sarebbero dovute andare in scena proprio oggi: cancellato il primo, rinviata appunto la seconda.

Per mettere a segno la sua "Tripla Corona" ad Alonso manca solo la 500 Miglia del Memorial Day che però quest'anno, causa pandemia, trasloca dalla sua data-simbolo alla quarta domenica di agosto. Intanto, l'ex ferrarista fa le ... prove generali e ne vince una sorta di versione "esports", il Legends Trophy messo in scena appunto nell'immediata vigilia della sua data originale. Eper una volta, è il caso di dirlo, la realtà si ribalta. Sì perchè se di solito il simulatore di guida viene utilizzato dai piloti più giovani per imparare le piste nuove (e per tutti gli altri è un ottimo metodo per tenersi in allenamento, soprattutto di questi tempi ...) stavolta in un certo senso è avvenuto il contrario. Con Alonso che, per vincere davanti al monitor, ha in qualche modo sfruttato l'esperienza maturata nelle sue prime partecipazioni alla 500 Miglia "vera"! Tanto da dominare gara-1 vincendola poi in volata su Jenson Button (dal 2015 al 2017 suo compagno di squadra alla McLaren-Honda) e poi pure gara-2 davanti all'ex campione del mondo Touring Cars Tiago Monteiro, oltretutto partendo dal fondo per via della griglia invertita rispetto alla classifica della prima frazione.

Certo, si tratta di soddisfazioni che lasciano un po' il tempo che trovano e, per sorseggiare il latte nel Winner's Circle "rotante" dello Speedway (come da tradizione a Indy) , l'ex ferrarista ha dovuto lavorare d'immaginazione e casomai .... aprire il frigo di casa. Per poi magari rimettersi al pc e fare una chiamata skype con gli ingegneri incaricati di preparargli la Dallara da portare in pista quando verrà il momento di fare sul serio. Magari suggerendo loro qualche modifica che gli sarà venuta in mente guidando virtual-style ...

L'appuntamento resta quindi fissato per il mese di agosto, per provare a fare meglio del 2017, l'anno della sorprendente Indy 500 da rookie. Un debutto da sogno, al volante della Dallara-Honda arancione numero 29, iscritta dalla McLaren, preparata e gestita in pista da Andretti Autosport e condotta a lungo nelle posizioni che contano (pure quella da leader), fino alla resa del propulsore Honda, ormai in vista del traguardo. Senza più pensare alla clamorosa mancata qualificazione del 2019, dovuta all'inesperienza del  Team McLaren ed alla scarsa competititvità della Dallara-Chevrolet preparata da Carlin. Sbrigare la pratica Indy non sarà semplice, ma Fernando, andasse male quest'anno, può permettersi di riprovarci, con maggiore esperienza, fattore da sempre decisivo per coltivare sogni di vittoria nella "500". Sempre che non si concretizzi la possibilità di un nuovo "giro di giostra" in Formula Uno! Intanto, gli altri due "gioielli della corona" sono già in cassaforte, e pure in esemplare doppio, visto che lo spagnolo ha trionfato per due anni consecutivi sia a Montecarlo (nel 2006 con la Renault e nel 2007 con la McLaren-Mercedes) , sia nella 24 Ore di Le Mans, vinta back-to-back nel 2018 e nel 2019 al volante della Toyota TS 010 in entrambe le occasioni condivisa con Sebastien Buemi e Kazuki Nakajima.

Riuscisse a completare le tripletta già sul finire del'estate in arrivo, Alonso sarebbe solo il secondo pilota a riuscirci, a quarantotto anni di distanza da Graham Hill che mise a segno la sua vincendo la 24 Ore di Le Mans del 1972.

 

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