Scandalo Equalize: spunta il nome di Christian Vieri tra i vip spiati. Così funzionava la centrale dei dossier
C'è anche Christian Vieri tra le vittime del sistema Equalize. Scopri come funzionava Beyond
Christian Vieri © italyphotopress
C'è anche Christian Vieri tra i nuovi nomi delle persone "spiate" attraverso presunti accessi abusivi alle "banche dati" dal gruppo di Equalize: emerge dagli atti dell'inchiesta milanese, il cui secondo filone è stato chiuso oggi. In particolare, il nome dell'ex attaccante della Nazionale spunta come persona offesa da un lungo elenco di accessi alla banca dati Sdi del Ministero dell'Interno nel 2024, che sarebbero stati effettuati da Roberto Bonacina, che era ispettore di Polizia all'Ufficio di Polizia di Frontiera dell'aeroporto di Orio al Serio (Bergamo). E che avrebbe agito dietro "corrispettivo economico" e su mandato di persone del gruppo di Equalize, tra cui Luca Cavicchi, che sarebbe stato a capo di una "articolazione" delle presunte cyber-spie dell'agenzia investigativa con sede in via Pattari, a due passi dal Duomo di Milano.
Cos'è Equalize e come funzionava la piattaforma Beyond?
Al centro della tempesta giudiziaria milanese si trova Equalize, una srl fondata nel 2018 con sede a pochi passi dal Duomo di Milano che, dietro la facciata istituzionale di società specializzata nell'analisi dei rischi aziendali e nella business intelligence, avrebbe nascosto una vera e propria centrale di dossieraggio illegale. Guidata dal presidente della Fondazione Fiera Milano Enrico Pazzali e dall’ex poliziotto Carmine Gallo, l'azienda ha chiuso l'ultimo bilancio con un valore della produzione di quasi 2 milioni di euro grazie all'impiego di Beyond, una sofisticata piattaforma tecnologica capace di aggregare dati di ogni tipo. Tuttavia, secondo l’inchiesta coordinata dalla Procura di Milano, il reale core business della società si sarebbe spinto ben oltre la consulenza lecita, trasformandosi in un sistema sistematico di accumulazione di informazioni sensibili prelevate illecitamente dai database riservati del Ministero dell’Interno e delle forze dell’ordine. Attraverso questo accesso abusivo alle banche dati dello Stato, Equalize avrebbe confezionato dossier dettagliati su politici, manager, industriali e vip, violando i segreti istituzionali per tracciare profili privati e monitorare figure di rilievo, rendendo quello che doveva essere uno strumento di valutazione dei rischi un pericoloso apparato di spionaggio e pressione.