Superbike in Thailandia, la Ducati sfida Rea

Clima rovente, Giugliano spiega la parola d'ordine: "Consistenza". La Honda vuole stupire

di RONNY MENGO

Superbike in Thailandia, la Ducati sfida Rea

I piloti, e le moto, si preparano alla pista rovente sulla quale debutteranno venerdì alle dieci del mattino di qui, piena notte italiana. Integratori da un lato, attenzione a gomme, surriscaldamento dei motori e freni, dall'altro. Jonnhy Rea si aspetta due gare più impegnative rispetto al dominio dell'anno scorso, Sykes non si è neanche visto in autodromo, preferendo l'aria condizionata dell'albergo.

Ducati, come sappiamo, ha un cambio diverso rispetto alla versione 2015, che dovrebbe permettere alla Panigale di uscire meglio dai rampini, soffrendo meno rispetto ai quattro cilindri di Kawasaki, nei punti stop and go. "La parola d'ordine è consistenza - dice Davide Giugliano -, anche perché Phillip Island era il mio rientro dopo sette mesi e questa pista invece non la conosco, diciamo che il 100 per cento, per quanto mi riguarda, l'avremo a partite da Aragon, il prossimo round. Ma forse - sorride - già da sabato".

Il che, conoscendo il personaggio, non vuol dire un fine settimana in difesa, ma appunto senza pericolosi eccessi, quello è fondamentale. Chaz Davies è fisicamente e moralmente molto carico, pure un po' abbronzato, per niente pentito di aver azzardato su Rea a Phillip Island ed essere finito per terra: atteggiamento da pilota vero, senza calcoli, che non può che piacerci.

Xavi Fores, Ducati Barni, è stato dichiarato fit per la gara: nessun problema per l'indice destro ferito in Australia. Una vite, un guanto speciale e si va. Aprilia ha lavorato sull'elettronica, punto debole di due settimane fa: Savadori continua e continuerà a prendere confidenza con la RSV4, dopo l'inizio postivo di Phillip Island, De Angelis sta meglio fisicamente e punta sulla potenza del motore Aprilia su questi rettilinei. Attenzione a Honda, con Van Der Mark che non si tiene e Hayden che a prendere ancora paga non ci sta e alla voglia di arrivare tra i primi di Yamaha, per completare una griglia che promette due gare cariche di sorpassi come, anzi meglio del primo round.

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