A pochi giorni dal ritorno a Wimbledon da campione in carica, Jannik Sinner ha raccontato a Vogue le settimane trascorse lontano dal circuito: "Mi sento bene fisicamente e mentalmente, ma le prima partite saranno delicate da dover gestire".
"Mi sono preso una settimana di pausa e ho trascorso del tempo con amici e familiari, cosa che per me era davvero importante. Dopo siamo tornati subito ad allenarci, perché adesso ci aspetta un periodo molto intenso: Wimbledon, naturalmente, ma abbiamo lavorato molto anche in vista della stagione americana che seguirà. Di solito non abbiamo molto tempo per prepararci a quella parte dell'anno.
Cerco sempre di vedere il lato positivo delle situazioni e l'aspetto positivo dell'uscita anticipata al Roland Garros — anche se ovviamente avrei voluto andare più avanti — è stato avere un po' di tempo in più.
Cerchiamo di sfruttare al massimo ogni giornata, quindi ci sono state tante sessioni di allenamento molto lunghe e sono molto soddisfatto della mia condizione fisica e mentale in questo momento".
«Mi sento bene. Abbiamo lavorato molto nelle ultime settimane, quindi fisicamente sono in un ottimo momento.
Negli ultimi mesi ho giocato tantissimo e avevo davvero bisogno di un buon blocco di allenamento per tornare a rafforzare il corpo. Mi sono ripreso bene.
Ma la cosa più importante per me è stare bene mentalmente e sono molto felice di essere qui a Londra. Spero di riuscire a competere nel miglior modo possibile".
"Affronto il torneo nello stesso modo. Dico sempre che non si difende nulla: si cerca sempre di andare a prenderselo.
So che sarà un torneo lungo. Il modo in cui inizierò sarà molto importante. Non ho giocato partite sull'erba, quindi il primo match — o i primi match — saranno difficili, delicati da dover gestire.
Ma se riuscirò a superarli, so che potranno tornare sia la fiducia sull'erba sia le sensazioni positive. In questo momento stiamo semplicemente cercando di trovare un buon ritmo su questa superficie e poi vedremo come andrà il torneo".
"Qui si percepiscono davvero la storia e il prestigio del torneo. Tutto ciò che circonda Wimbledon è diverso rispetto agli altri eventi ed è l'unico grande appuntamento che abbiamo su questa superficie.
È molto bello essere tornato qui e condividere questo momento con il mio team. La mia famiglia non è ancora arrivata — magari verrà se andrò avanti nel torneo, vedremo".