Rugby, Bigi annuncia il ritiro:  "Un onore aver guidato la Nazionale"

Capitano degli Azzurri nel biennio 2020-21, ha collezionato 48 presenze.

15 Giu 2026 - 14:10
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 © Getty Images

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Luca Bigi, trentacinquenne tallonatore del Valorugby Emilia, 48 caps con l'Italia di cui tra il 2017 e il 2023 è stato uno dei punti fermi del pacchetto di mischia, ha annunciato il proprio ritiro dal rugby agonistico. Il numero due reggiano, cresciuto nelle giovanili del club emiliano con cui ha debuttato nel massimo campionato per poi vestire le maglie di Viadana e Petrarca e, da lì, approdare nell'attuale URC prima con Benetton Rugby e poi con Zebre Parma, ha ufficializzato l'addio al rugby pochi giorni dopo aver conquistato il primo scudetto con il club della propria città natale. 
Lanciato in Nazionale da Conor O'Shea durante il tour nel Pacifico del 2017, ha debuttato il 10 giugno a Singapore, nel primo test-match estivo contro la Scozia, partendo dal primo minuto e conservando la maglia da titolare anche nei due successivi incontri di Suva contro le Fiji e di Brisbane contro l'Australia. 

Tra il 2018 ed il 2021 Bigi ha rappresentato quasi ininterrottamente la prima scelta di O'Shea, Smith e Crowley per la maglia numero due di tallonatore titolare e, tra il 2020 e il 2021, durante la gestione tecnica di Franco Smith, è stato capitano della Nazionale, rilevando i gradi dopo il Mondiale giapponese del 2019 da Sergio Parisse e guidando gli Azzurri in due campagne del Sei Nazioni e per un totale di tredici test-match  prima di cedere i gradi a Michele Lamaro con l'arrivo di Kieran Crowley sulla panchina dell'Italia. 
Il pesidente federale, Andrea Duodo, ha dichiarato: "Voglio congratularmi con Luca per la sua carriera, ma soprattutto ringraziarlo per il coraggio e il senso di responsabilità che ha dimostrato durante il proprio capitanato. In un profondo momento di trasformazione e ricambio generazionale del gruppo azzurro, reso ancor più complesso dalle circostanze storiche senza precedenti, Bigi ha guidato l'Italia sul campo in un contesto eccezionale, attraverso il delicato periodo della pandemia, contribuendo a indirizzare e formare una nuova generazione di atleti che, oggi, sta regalando al rugby italiano uno dei suoi migliori momenti. A nome mio personale e del Consiglio che ho il privilegio di presiedere, lo ringrazio per essere stato un punto di riferimento e un modello per tanti giovani che, oggi, costituiscono la spina dorsale della nostra Nazionale e gli auguro i migliori successi per le sfide che lo attendono nella sua nuova carriera lontano dal campo".

Queste le parole di Bigi: "Sono profondamente grato per tutto ciò che il rugby mi ha dato, un percorso fatto di sacrifici, legami autentici ed emozioni che porterò sempre con me. Ogni traguardo raggiunto insieme ai miei compagni è una storia condivisa, capace di lasciare il segno. L'ultima parte di questo cammino, come l'inizio, parla reggiano e sono orgoglioso di aver chiuso la carriera con il titolo di Campione d'Italia con il Valorugby. Aver raccolto il testimone di capitano da Sergio Parisse e aver avuto l'onore di guidare la Nazionale è stato il privilegio più grande della mia carriera. Sono stati due anni intensi, di profondo cambiamento, che mi hanno fatto crescere come giocatore e come uomo. Sarò sempre riconoscente a Franco Smith per la fiducia che mi ha dato. Guardo l'Italia di oggi, solida, brillante e matura, provando orgoglio nell'aver contribuito a questo percorso".