Wimbledon 2018, montepremi più ricco. E niente coaching in campo

Diverse novità nella 132esima edizione: più soldi innanzitutto. Poi riscaldamento più breve e il no allo shot clock

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L'edizione numero 132 del torneo di Wimbledon presenta diverse novità. "Follow the money", per prima cosa: il montepremi, infatti, sarà più ricco con oltre 34 milioni di sterline in palio che corrispondono a 39 milioni di dollari e rappresentano il 7,6% in più rispetto al cachet dell'anno precedente. E ancora: non sarà consentito il coaching in campo e non sarà presente nemmeno lo shot clock. 

Il montepremi, dunque, aumenta: ai vincitori del torneo maschile così come di quello femminile andranno 2,5 milioni di euro, 600mila in più rispetto al 2017. Chi arriva in finale si assicura comunque 1,5 milioni mentre ai semifinalisti vanno 638mila euro. Chi arriva ai quarti si mette in tasca 319mila euro mentre il premio per gli ottavi è di 185mila euro. Passare al terzo turno significa incassare 113mila euro, al secondo 71mila e al primo 44mila. Tra le altre novità c'è l'estensione del torneo femminile a 128 partecipanti, come quello maschile. Inoltre non sarà consentito il coaching in campo, ovvero la possibilità di chiamare il proprio allenatore nel corso del match. Riscaldamento più breve e concessione di 25 secondi (anziché 20) tra un punto e l'altro sono le altre news. Infine: non ci sarà lo shot clock, l'orologio in campo che misura il tempo trascorso fra un punto e l'altro che dovrebbe fornire un parametro obiettivo (anche se poi a far partire il cronometro era sempre il giudice di sedia quindi un minimo di discrezionalità rimaneva comunque).

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