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Tokyo 2020, boxe: niente finale per Irma Testa nei pesi piuma, è bronzo

La pugile delle Fiamme Oro, già certa di una medaglia olimpica, è stata sconfitta in semifinale dalla filippina Petecio nella categoria 54-57 kg

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Irma Testa non riesce ad approdare alla finale dei pesi piuma femminili (categoria 54-57 kg) ai Giochi di Tokyo 2020 e conquista così la medaglia di bronzo. La filippina Nesthy Petecio, confermata dal successo mondiale di categoria di due anni fa, sconfigge la pugile nativa di Torre Annunziata, che era già certa da tre giorni di essere la prima italiana della boxe a vincere una medaglia olimpica.

Tra Irma Testa e Nesthy Petecio non c’era alcun precedente e non c’era mai stata nella vita della napoletana una situazione nella quale si trovava sul ring con questo livello di importanza e, contemporaneamente, contro un’avversaria tanto quotata. Eppure, sulla strada che porta all’ultimo atto olimpico, la pugile delle Fiamme Oro ha fatto di tutto per avere la meglio nei confronti della filippina, campionessa iridata in carica (aveva ottenuto il successo mondiale di categoria nel 2019, nonché l’argento nel 2014). Per l’azzurra è una sconfitta che non significherà una storica finale per conquistare la medaglia d’oro nei pesi piuma femminili (categoria 54-57 kg) alle Olimpiadi di Tokyo 2020, ma alla fine la nostra ‘Butterfly’ non ha veramente nulla di cui rimproverarsi.

Il bronzo (sempre comunque storico) non glielo può togliere nessuno. Dopo avere demolito due delle principali avversarie (la russa Liudmila Vorontsova e l’irlandese Michaela Walsh, oltre alla canadese Caroline Veyre) Testa, già sicura di essere la prima italiana della boxe a vincere una medaglia ai Giochi, viene eliminata per split decision, 4-1: 29-28, 29-28, 29-28, 29-28, 28-29. Ci si poteva aspettare, in realtà, anche un verdetto unanime a favore di Petecio, che merita ampiamente il successo. La campana era partita benissimo nel primo round, letteralmente dominato da tutti e cinque i giudici. La sua avversaria, che quasi non aveva portato colpi degni di nota, viene avanti a testa bassa nel secondo; arrivano due destri molto potenti della filippina e si arriva alla giusta parità. Irma Testa fa molta fatica a reagire nell’ultimo e decisivo round: troppo passiva la pugile della Fiamme Oro, che non riesce ad arginare in alcun modo la foga Nesthy Petecio, andata a segno ripetutamente. In ogni caso, l’ufficialità del terzo gradino del podio olimpico vale tutti i suoi sacrifici degli ultimi anni.

TESTA: "BRONZO FRUTTO DI ANNI DI LAVORO E SACRIFICI"
"Negli ultimi anni ho cercato di non lasciare nulla al caso e penso di aver fatto quasi tutto in modo perfetto. Questa medaglia ha un grande significato, è frutto di anni di lavoro e di sacrifici". Così Irma Testa, prima donna italiana a raggiungere un podio olimpico nel pugilato, commenta la medaglia di bronzo conquistata ai Giochi di Tokyo 2020 nella categoria pesi piuma. "A Parigi mancano ancora molti anni, ora voglio godermi questa medaglia e poi ci penseremo", specifica la pugile di Torre Annunziata dopo la sconfitta nella semifinale contro la filippina Petecio. "Prima non avevo realizzato bene, perché raggiunta la semifinale pensi alla finale - ha concluso - non ho gioito davvero tanto, adesso voglio realizzare di aver vinto questa medaglia che dedico a tutti quelli che mi sono stati vicini, al mio maestro che sa davvero cosa abbiamo passato".

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