DIARIO DA TOKYO

Spirito di squadra: poker ai quarti

Le speranze prima di partire per Tokyo si sono concretizzate

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Le medaglie le stanno mettendo in ombra, ma sarebbe un errore trascurare le squadre azzurre. Davvero brave a rispettare pronostici o speranze. Dipende dai punti di vista. Perché è facile dirlo, molto meno a farsi sul campo. Fuori Softball e 3vs3, volano ai quarti pallacanestro, pallanuoto e pallavolo (doppietta maschile e femminile). Le speranze prima di partire per Tokyo si sono concretizzate, ma guai a pensare sia stata una passeggiata.

L’impresa arriva dall’Italbasket. Già esserci è qualcosa di straordinario – dopo il successo di Belgrado nel pre olimpico – ma le vittorie contro Germania e Nigeria, oltre alla sconfitta – ma sempre in partita fino alla fine – contro l’Australia consentono il passaggio del turno. Non pochi brividi anche per il Settebello che non muore mai. Due rimonte clamorose contro Grecia e Stati Uniti per un pareggio e un successo – oltre ad agevoli successi su Sudafrica e Giappone - che danno la spinta tra le prime otto in un torneo che vuole portare l’azzurro sul podio. Tanti punti interrogativi hanno circondato anche l’Italvolley, dopo la rimonta col Canada (da 0-2 a 3-2) e la sconfitta con la Polonia. La qualificazione ai quarti c’è e nessuno vorrà trovare gli Azzurri, argento a Rio 2016. Chi invece ha i favori dei bookmakers sono le ragazze della pallavolo. Sarà la presenza di Paola Egonu, ma questo gruppo sogna in grande. Non è mai arrivata una medaglia dal volley femminile, che sia la volta buona?

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