TENNIS

Roland Garros 2026, Arnaldi: "Ritirarsi dalla prima semifinale Slam è qualcosa che non auguri". Cobolli: "Grazie per quello che hai fatto"

Le parole dei due azzurri dopo il forfait del sanremese nel derby del penultimo atto per via di un virus intestinale

05 Giu 2026 - 19:25
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Matteo Arnaldi ha dato forfait per via di un virus intestinale a pochi minuti dal via della semifinale del Roland Garros 2026 contro l'amico e connazionale Flavio Cobolli. Queste le prime parole del sanremese: “Da dove iniziare. È difficile essere qui. Non è ciò che volevo fare ma l’ultima notte ho iniziato a non sentirmi bene. Ieri stavo bene e mi sono allenato. Dopo cena mi sono sentito un po’ così, ma pensavo di non aver digerito. All’una di notte ho iniziato a vomitare. Poi ho provato a dormire, poi ho vomitato di nuovo alle 07.00 di mattina. Non ho dormito. Ho chiamato il dottore. Speravo potesse essere qualcosa che rientrava, ma non migliorava, non potevo mangiare. Ritirarsi dalla prima semifinale Slam è qualcosa che non auguri a nessuno. Ho provato a vedere se potevo giocare. Ma ogni volta che mi alzavo mi sentivo male. Quindi è la decisione giusta".

“Medicine non di sicuro - ha proseguito il giovane ligure -. Sono andato a cena come tutti gli altri giorni pre-match non so da cosa derivi. L’anno scorso ad Acapulco mi è successa una cosa simile. Non ne ho assolutamente idea. Ovviamente ero un po’ stanco, ho giocato tanto ma stavo bene. Stava andando tutto secondo i piani. Da ieri sera è iniziata una cosa che non stiamo capendo. Non credo sia stato solo cibo. Fino a pochi minuti fa ci ho provato. Ho visto Cobolli nello spogliatoio alle 18.00 e ho capito che era impossibile e ho detto a Flavio che non avrei giocato. Abbiamo preso questa scelta perché non aveva senso per me, per come sono disidratato, nemmeno per Cobolli e per le persone del pubblico”, ha detto sconsolato Arnaldi. 

Domenica 7 giugno (non prima delle ore 15.00) sarà dunque Cobolli (alla prima finale in un torneo dello Slam) l'avversario del tedesco Alexander Zverev. Il capitolino, che a partire dal prossimo lunedì è già sicuro di entrare per la prima volta in top-10, ha voluto dare il giusto tributo all'amico e connazionale: “È dura anche per me parlare ora. Quando è venuto a dirmelo un'ora fa ho quasi pianto. È un qualcosa che non ti aspetti, ero pronto a giocare, e quando lui è venuto da me ero davvero triste ma al tempo stesso felice per i risultati ottenuti in questa settimana. Volevo in primis ringraziarti per quello che hai fatto queste due settimane. Sei stato d’ispirazione per tutti noi. Hai lottato per tante ore in campo, dimostrando il tuo vero valore. Sapevamo tutti la posizione che avevi prima di questo torneo. Un infortunio che tutti conosciamo. Devi essere fiero di ciò che stai facendo e di come lo hai fatto. Sei un esempio per me, cerco anche io di imitarti. Soprattutto fuori dal campo. In campo vado per la mia strada. Fuori dal campo sei l’esempio di un atleta e di un professionista eccellente. Ti auguro il meglio per come è andata, sono sicuro che sarebbe stata una grande battaglia come siamo abituati a fare. Spero e sono sicuro ci sarà un ‘altra occasione”, ha concluso Cobolli.