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Il tennis italiano cala il tris nel day 2 del Roland Garros 2026. Sulla terra rossa parigina infatti, dopo Federico Cinà e Lorenzo Sonego, si sono qualificati per il secondo turno anche Flavio Cobolli, che ha prevalso in tre set nel derby tutto azzurro contro il qualificato Andrea Pellegrino, Matteo Berrettini, vittorioso in quattro parziali sull'ungherese Marton Fucsovics, e Jasmine Paolini, la quale nel proprio match d'esordio ha regolato in due set lottati l’ucraina Dayana Yastremska.
TABELLONE MASCHILE
Flavio Cobolli c'è. Il ventiquattrenne romano, decima testa di serie di questo Slam francese, ha rispettato il pronostico nel torrido pomeriggio parigino, portando a casa per 6-4 7-6(4) 6-3 in due ore e 23 minuti il derby tutto a tinte azzurre andato in scena contro il pugliese Andrea Pellegrino (all'esordio della carriera in un Major), reduce dagli ottavi di finale raggiunti al Foro Italico ma soprattutto da tre incontri vinti nel tabellone di qualificazione. Bella prova di forza per il giovane capitolino, che al secondo turno partirà nuovamente favorito contro il cinese Yibing Wu, che nel proprio incontro di primo round ha regolato in tre set il tennista a stelle e strisce Marcos Giron.
Un primo set carico di tensione si è deciso nel nono game, quando Cobolli ha levato ai vantaggi il servizio al connazionale grazie ad un meraviglioso passante in cross di dritto. Nel secondo parziale il romano è salito di livello sia con la battuta (specialmente quella in kick) sia con il dritto ma il trentunenne di Bisceglie ha retto botta. Il tie-break decisivo alla fine ha visto prevalere Flavio, che ha chiuso per 7-4 portando sino in fondo il mini-break conquistato nel quarto punto. Nel terzo set il pugliese ha accusato il colpo, con Cobolli che ha firmato due rapidi break rispettivamente nel secondo e nel quarto game. Pellegrino, sotto 5-1, ha poi provato con generosità a restare nella partita levando per la prima volta la battuta al connazionale nel settimo gioco. Quest'ultimo, chiamato di nuovo a chiudere i conti nel nono game, ha offerto al rivale due nuove ulteriori chance di break, salvo poi riuscire a dirimere la questione al primo match point utile.
Finalmente Matteo Berrettini. Il trentenne romano, di recente uscito dai primi 100 giocatori del mondo, si è messo alle spalle un periodo complicato ed al debutto nello Slam francese ha avuto la meglio per (2)6-7 7-5 6-1 6-2 nei confronti del top-70 ungherese Marton Fucsovics, eliminato dopo tre ore e nove minuti di lotta. Biglietto d'ingresso per il secondo turno in tasca per il campione azzurro, che nel prossimo round incrocerà la racchetta con il padrone di casa Arthur Rinderknech, ventiduesima forza del seeding. Quest'ultimo al debutto ha sconfitto in tre set il qualificato austriaco Jurij Rodionov.
Il bombardiere capitolino, dopo aver perso il primo set al tie-break per sette punti a due, ha rimesso le cose in parità nel secondo, in cui nel game d'apertura ha cancellato tre palle break e poi nel decisivo dodicesimo gioco ha piazzato la zampata vincente levando per la prima volta nel match il servizio al magiaro. Il fantastico momento dell'azzurro è proseguito poi anche nella terza e quarta frazione, con Fucsovics, calato vistosamente dal punto di vista mentale dopo l'esito del secondo set, che non è più riuscito a scalfire il tennis aggressivo del romano, che ha chiuso l'incontro con 14 ace, 44 vincenti ed una percentuale del 79% di punti vinti quando ha messo in campo la prima di servizio.
TABELLONE FEMMINILE
Jasmine Paolini ritrova il sorriso. La finalista del 2024, dopo aver perso ai sedicesimi di finale sia a Madrid sia a Roma ed approdata nella capitale francese non in perfette condizioni fisiche, ha aperto il suo cammino parigino con un successo di spessore. Nulla da fare sotto il sole del Court Simonne Mathieu per la top-50 ucraina Dayana Yastremska, reduce dalla vittoria nel Challenger di Parma ma costretta quest'oggi ad alzare bandiera bianca per 7-5 6-3 dopo un'ora e 40 minuti di contesa. Ora l’azzurra, testa di serie numero 13 del torneo, al secondo turno si troverà davanti la ventunenne argentina Solana Sierra, che al debutto ha domato in due parziali la britannica Emma Raducanu.
Primo set sulle montagne russe in cui l’olimpionica toscana, sopra 3-1, si è ritrovata in svantaggio 3-5 e servizio per la propria avversaria. Qui, tuttavia, ha pescato uno splendido parziale di quattro game a zero, che le ha consentito di partire con la testa avanti. Nel secondo set l’italiana ha poi cambiato definitivamente il suo linguaggio del corpo, cancellando nel complesso quattro palle break (tre consecutive in apertura). La nativa di Odessa, invece, è capitolata alla battuta nel secondo gioco, con Paolini che nel nono non ha tentennato al servizio, chiudendo i conti al primo match point disponibile.