Rio 2016, tuffi: Tania Cagnotto, ora o mai più

Per la fuoriclasse salti olimpici d'addio dopo la beffa a Londra

Rio 2016, tuffi: Tania Cagnotto, ora o mai più
Ora o mai piu'. Tania Cagnotto, 31 anni, alla sua quinta e ultima olimpiade, punta ad una medaglia, dopo la delusione-beffa di Londra 2012: due quarti posti, nel trampolino da tre metri e nel sincronizzato in coppia a Francesca Dallape'. Un anno dopo i tre ori europei di Rostock e il suo primo titolo iridato a Kazan (1 m), le premesse ci sono tutte. Tania, che appare in forma migliore rispetto a quattro anni fa, ha fatto la doppietta d'oro venerdi' 15 e domenica 17 luglio al GP di Bolzano, considerato una sorta di preludio di Rio, anche per le condizioni molto simili, all'aperto. Ha vinto il sincronizzato con Dallape' e il tre metri, battendo alcune delle sue principali rivali. A Bolzano Cagnotto, allenata dal padre Giorgio (quattro medaglie olimpiche) e da Oscar Bertone, ha ottenuto il punteggio di 355,60, ad 11 punti dal suo record personale, e sette in meno rispetto al quarto posto di Londra. Al secondo posto dietro e' giunta la cinese Zhihuan Xu (332,05 punti), davanti alle ucraine Anastasia Nedobig (317,30) e Olena Fedorova (314,40). Cagnotto ha commesso un solo errore: nel triplo e mezzo avanti.

Benissimo invece il doppio e mezzo avanti con avvitamento e il doppio e mezzo indietro. Ha sbagliato anche la cinese Han Wang, scivolando dal trampolino al momento dello stacco nel terzo tuffo risultato quindi nullo. E' ricaduta male, ha dato una schienata. Nulla di grave in realta':, dopo pochi minuti e' tornata sul trampolino ma era tardi ormai per pensare alla medaglia. "Era qualche anno che non facevo cosi' male il triplo e mezzo avanti - racconta Tania - e mi dispiace perche' potevo avvicinarmi a 370 punti, con i quali a Rio si puo' vincere la medaglia. Nel pre-salto mi sono trattenuta per paura di finire troppo avanti e ho perso un po' la concentrazione. Per tutto il resto sono contenta, anche per come ho saltato nei preliminari e nella semifinale".

A Rio, oltre a Cagnotto e Dallape', partecipano alla spedizione azzurra Michele Benedetti (3 m), Andrea Chiarabini (3 m, 3 m sincro), Giovanni Tocci (3 m sincro), Maicol Verzotto (10 m), Noemi Batki (10 m), Maria Marconi (3 m). I tuffi fanno parte delle Olimpiadi dalla terza edizione, quella di Saint Louis nel 1904. I tuffi sincronizzati sono disciplina olimpica dal 2.000. A Rio le gare di tuffi si svolgeranno dal 7 al 20 agosto al Centro Aquatico Maria Lenk. Si inizia col sincronizzato (Cagnotto e Dallape' il 7 agosto), si segue con i 3 metri (12-14 agosto) e si chiude con i 10 metri, grande specialita' delle cinesi.

La storia italiani dei tuffi e' legata essenzialmente a due nomi: Klaus Dibiasi e il suo amico rivale Giorgio Cagnotto, il papa' di Tania, argento a Monaco di Baviera nel 1972 e a Montre'al 1976 (3 m). Dibiasi e' l'unico tuffatore al mondo ad aver vinto tre titoli olimpici consecutivi, dai 10 metri: Citta' del Messico 1968, Monaco di Baviera 1972, Montre'al 1976. E' terzo nella classifica dei 'top medalist' olimpici (3 o, 2 a) dietro al russo Dimitri Sautin (2 o, 2 a, 4 b) e l'americano Greg Louganis (4 o, 1 a).