Rio 2016, da Paltrinieri e Nibali: ecco le speranze azzurre

Gli italiani in gara saranno 308: scherma e tiro da podio, sfuma il sogno dell'oro con Tamberi

Paltrinieri, Foto LaPresse

A pochi giorni dall'inizio delle Olimpiadi, è tempo di fissare gli obiettivi degli azzurri. In gara ci saranno 308 atleti italiani (164 uomini e 144 donne) in 28 discipline e il presidente del Coni Malagò ha già detto di aspettarsi almeno 25 medaglie. Un traguardo alla portata visto il livello della squadra azzurra che andrà a Rio. Ma vediamo nel dettaglio quali sono gli atleti di punta a cui sono legate le speranze di tutto il Paese.

Le bracciate più attese sono quelle di Gregorio Paltrinieri e Federica Pellegrini nel nuoto, passando per i tuffi dal trampolino di Tania Cagnotto, le pedalate del duo Aru-Nibali e i colpi dei tiratori al piattello, ma ancora una volta per le medaglie il team azzurro si affiderà alla scherma. A Londra furono 7 (con 3 ori). Stavolta è quasi impossibile visto che per la rotazione quadriennale tra le specialità non ci saranno le prove a squadre di fioretto femminile e di sciabola maschile. Ma grandi chance le hanno, eccome, Arianna Errigo ed Elisa Di Francisca nel fioretto femminile, senza tralasciare la prove individuale e a squadre di fioretto maschile, Enrico Garozzo e gli spadisti, la bi-campionessa del mondo Rossella Fiamingo, Aldo Montano e Diego Occhiuzzi.

Soddisfazioni attese anche in vasca: nella pallanuoto la medaglia è più alla portata del 'Setterosa' che del 'Settebello' di Campagna; Tania Cagnotto vuole chiudere una splendida carriera con un 'metallo' pesante e poi il nuoto. Da Greg Paltrinieri (favoritissimo sui 1500) alla divina Federica Pellegrini (secondo tempo mondiale sui 200 stile al 'Settecolli' in 1'54''55), passando per Gabriele Detti, sino alle staffette (4x200 stile donne e 4x100 stile uomini) saranno notti di emozioni.

Il Premier Matteo Renzi, dopo aver inaugurato Casa Italia (il 3 agosto), resterà a Rio anche per la cerimonia inaugurale dei Giochi e per la prova su strada dove spera di assistere ad un oro azzurro visto che il percorso molto duro si addice a Nibali, Aru e Ulissi. Un'altra medaglia potrebbe arrivare dalla pista con Elia Viviani.

In ribasso la canoa, ma il canottaggio potrebbe sorprendere: il 4 senza, campione del mondo in carica, è da medaglia d'oro. La ginnastica ritmica viene da un bronzo e potrebbe anche confermarsi. Nell'artistica la "farfalla" Vanessa Ferrari può dare qualche soddisfazione, anche se la medaglia resta difficile. Lo stesso altre due ragazze del judo, Odette Giuffrida e Edwige Gwend. Nel pentathlon moderno Riccardo De Luca può puntare al podio. Nella lotta riflettori sull'italo-cubano Chamizo (campione del mondo), mentre dopo i fasti di Londra 2012 (oro Molfetta, bronzo Sarmiento) nessun azzurro sarà in pedana nel taekwondo.

Un discorso a parte merita la pallavolo: se i ragazzi possono ambire al gradino più basso del podio, più difficile appare il sogno di medaglia per le ragazze. Nel tennis nessuna speranza in singolare, ma la ritrovata coppia Vinci-Errani, se torna ai valori del passato, è da podio. Nel tiro a segno (1 oro e 2 argenti a Londra) e nel tiro a volo (1 oro e 1 argento quattro anni fa) l'Italia ha tradizione e aspettative importanti: nel tiro a segno si punta sui fidanzati d'oro Petra Zublasig e Niccolò Campriani, un oro e un argento a Londra, e ancora vicino all'elite mondiale. Medaglie dovrebbero arrivare, come sempre, anche dalla 'truppa' del tiro a volo dove la squadra azzurra presenta campioni del calibro dell'olimpionica in carica della fossa Jessica Rossi e Chiara Cainero che l'oro (skeet) lo vinse a Pechino 2008. Sul podio dei Giochi sono gia' saliti anche Giovanni Pellielo (tre volte) e Massimo Fabbrizi, mentre un autentico wonder boy del piattello e' considerato il 21enne poliziotto toscano Gabriele Rossetti.

La vela azzurra si batterà alla pari dei rivali nelle infide e inquinate acque di Rio, mentre sui green della prima olimpica per il golf sono poche le speranze per i giocatori azzurri, soprattutto dopo la rinuncia di Francesco Molinari. L'atletica puntava tutto su Alex Schwazer sui 50 km di marcia, ma le speranze di vederlo al via a Rio sono davvero ridotte al lumicino. Attesa l'udienza del Tas l'8 agosto e relativa sentenza: il marciatore intanto si allena e a Rio vuole restare per gareggiare. E' proprio sfumato invece il sogno d'oro per il saltatore Gianmarco Tamberi, infortunatosi nel meeting Iaaf monegasco e quindi impossibilitato a realizzare la tripletta dopo gli ori vinti quest'anno ai Mondiali indoor e agli Europei di Amsterdam.

Il pugilato vive un momento felice, per la prima volta ci sara' anche un'azzurra: Irma Testa e un professionista, Carmine 'Mr. Wolf' Tommasone. Insieme a loro facce da medaglia sono Clemente Russo, alla quarta Olimpiade (record per la boxe) e alla ricerca del primo oro dopo due argenti nei pesi massimi, e Valentino Manfredonia, che sogna la gloria nella terra dove è nato, dalle parti di Recife, prima di essere adottato da una famiglia campana. Nel beach volley l'Italia non ha mai vinto una medaglia. L'impresa, di per sè storica, potrebbe essere alla portata delle coppie maschili formate da Lupo-Nicolai e Ranghieri-Carambula, stabilmente nel gotha internazionale.

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