Olimpiadi Rio 2016, Efimova riammessa. Magnini amareggiato

Nessuna sanzione per la nuotatrice russa dopo lo stop provvisorio per il Meldonium. Su Twitter l'intervento dell'azzurro

Efimova (Lapresse)

La nuotatrice Yulia Efimova parteciperà alle Olimpiadi. L'ufficialità è arrivata dalla Fina, che ha fatto cadere le accuse di doping nei confronti dell'atleta russa fermata lo scorso marzo dopo la positività al Meldonium. Già squalificata per 16 mesi nel 2013, la Efimova rischiava la radiazione. Ma la federazione internazionale ha deciso di non sanzionarla. Una scelta non condivisa da Filippo Magnini che, su Twitter, non ha nascosto le sue perplessità.

L'atleta azzurro, nella serata di martedì, ha scritto su Twitter "Non avevo dubbi, tanto polverone e poi tutti lì a vincere le medaglie, perché poi le vinceranno" chiudendo con l'emoticon che simboleggia l'applauso e un eloquente #doping. Più chiaro di così non si può: lo stesso Magnini ha allegato al tweet lo screenshot di un articolo che annunciava la riammissione della Efimova alle Olimpiadi. La russa, seconda nel ranking mondiale nei 100 e nei 200 rana, era stata fermata in via provvisoria lo scorso marzo. Nel 2013 era stata squalificata per 16 mesi dopo la positività agli steroidi.

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