Mondiali 2026

Qatar, tifosi reclutati e pagati in America: "Molti di noi non hanno mai messo piede in uno stadio"

Un'inchiesta del Telegraph ha rivelato il piano della Federcalcio qatariota per non far sfigurare la Nazionale alla Coppa del Mondo 

28 Giu 2026 - 12:32
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AAA cercasi tifosi. No, non si tratta di un annuncio di una piccola squadra di provincia: il Qatar avrebbe reclutato (e pagato) circa 2.000 sostenitori per il Mondiale e lo avrebbe fatto in grande stile, con un'offerta assai difficile da rifiutare. 

Nonostante non siano riusciti a passare il girone, gli uomini di Lopetegui hanno potuto comunque contare su un nutrito gruppo di sostenitori che durante le sfide contro Svizzera, Canada e Bosnia hanno provato a incitare il Qatar alla grande impresa. Il problema? Molti di questi tifosi non avevano mai visto una partita di calcio

Il piano della Federazione qatariota è stato svelato nei minimi dettagli da un'inchiesta del Telegraph e negli ultimi giorni la notizia è rimbalzata sui principali media di tutto il mondo. Già prima del torneo, a Doha la Federcalcio aveva annunciato che avrebbe coperto il viaggio in America a circa 1000 persone: oltre ai biglietti aerei, il pacchetto comprendeva quelli delle partite e camere in hotel extra lusso. Non è mancato neppure un kit fornito a ogni tifoso con maglia, sciarpa, bandiera e un paio di occhiali da sole. 

Secondo quanto riportato dal quotidiano inglese, l'apice del programma qatariota è stato raggiunto prima dell'ultima partita contro la Bosnia. La Federazione avrebbe reclutato in tutti gli Stati Uniti degli individui pronti a fingersi tifosi del Qatar in cambio di biglietti per la partita e di alloggi in strutture a cinque stelle. In alcuni casi, queste persone sarebbero state anche pagate. Per rendere tutto più credibile, la Federcalcio avrebbe organizzato in un albergo di Seattle anche delle "lezioni" su come comportarsi nel corso dei 90 minuti. Una volta istruiti a dovere, i supporter si sono diretti insieme allo stadio cantando cori e sventolando sciarpe e bandiere. 

Nelle testimonianze raccolte dal Telegraph, qualcuno ammette: "Molti di noi non avevano mai nemmeno messo piede in uno stadio. La notizia che il Qatar offriva biglietti gratuiti e si faceva carico delle spese si è diffusa rapidamente". Anche persone non qatariote hanno approfittato del piano di reclutamento: "Io e i miei amici abbiamo fatto domanda perché il programma accetta chiunque abbia legami con il Golfo per ottenere un biglietto gratuito". 

Non è la prima volta che la Federazione di Doha finisce al centro di questo tipo di inchieste. Già nel 2022, in occasione della Coppa del Mondo ospitata proprio in Qatar, la questione dei tifosi a pagamento era stata sollevata da diverse testate, ricevendo però delle secche smentite. Chissà se arriveranno anche quest'anno. 

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© Getty Images  | Vozinha, Capo Verde
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