MONDIALI 2026

Ounahi si trasforma in eroe con una splendida doppietta, ma fondamentali sono state le parate di Bounou

Nel Canada due pasticci di De Fougeroles si trasformano in due gol, Jonathan David sbaglia subito un gol e incappa in un'altra giornata negativa

di Enzo Palladini
04 Lug 2026 - 21:12
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 © Getty Images

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Il Marocco si è tolto di dosso l'etichetta di "sorpresa". Per la seconda edizione consecutiva conquista i quarti di finale del Mondiale. Non è stata una passeggiata perché il primo tempo è stato dominato dal Canada, che poi però si è ritrovato a corto di energie e ha dovuto arrendersi ai mezzi tecnici straordinari degli avversari. 

OUNAHI 

Dopo un primo tempo di grande sofferenza come tutto il centrocampo marocchino, all'inizio della ripresa azzecca il destro perfetto dal limite dell'area e va a infilare il pallone nell'angolino basso, imprendibile. È il momento che cambia completamente volto alla partita anche per la stanchezza degli avversari. Alla fine va a segnare il gol della sicurezza e diventa l'eroe della giornata

BOUNOU 

L'eroe del Mondiale 2022 continua a essere un portiere di enorme affidabilità, in questo caso ce n'è proprio bisogno perché nella grande partenza del Canada servono due parate da portiere d'élite, una su David e una su Oluwaseyi. Dare sicurezza ai compagni è una delle doti principali da riconoscergli. All'80' altra parata non semplice su tiro di Buchanan dalla distanza. 

RAHIMI 

Entrato al posto dell'infortunato Saibaei (assenza comunque pesante perché l'infortunio non è banale), ha avuto bisogno un po' di tempo per ambientarsi poi si è esaltato. Prima una traversa poi all'ultima azione il gol del 3-0 concludendo nel migliore dei modi una perfetta ripartenza. 

HALHAL 

Fin qui ha giocato una sola partita su quattro e l'approccio alla partita non è dei più sereni. Da difensore centrale va bene essere aggressivi, ma quando lo si è in maniera molto appariscente, si finisce per attrarre l'attenzione dell'arbitro. Infatti dopo venti minuti si ritrova ammonito. 

HAKIMI 

Un primo tempo d estrema frustrazione, con pochi palloni toccati (i canadesi chiudono benissimo le fasce) e nessuna possibilità di sgasare. Talmente frustrante da costargli un'ammonizione senza molto senso e soprattutto inutile. Nel secondo tempo camba ritmo e torna a essere quello che conosciamo. 

EL AYNAOUI 

L'attenzione è sempre stata un suo limite, anche in alcune partite disputate con la maglia della Roma. La sua partenza fa parte di quel limite, con alcuni errori di misura e soprattutto con un atteggiamento che consegna il centrocampo nelle mani degli avversari. 

BOUADDI 

Aveva incantato tutti all'esordio con il Brasile, forse perché Casemiro non lo marcava. Nelle gare successive ha comunque dato prova del suo valore. Stavolta no, è stato il meno influente di un centrocampo che comunque in blocco ha cominciato a girare un pochino solamente nel secondo tempo. 

BRAHIM DIAZ 

Un fantasma nel primo tempo, pochissimi palloni toccati e qualche difficoltà nel trovare la posizione gusta per rendersi utile. Nella ripresa cresce come quasi tutta la squadra, sfrutta la sua rapidità. Da una sua iniziativa interrotta da un fallo nasce la punizione che porta al gol dell'1-0. Bella anche l'azione con cui confeziona l'assist per il 2-0 di Ounahi. 

JONATHAN DAVID 

Potrebbe imprimere una svolta netta alla partita già dopo cinque minuti di gioco. La palla è invitante ma lo juventino perde un tempo di gioco e non può fare altro che tirare defilato addosso al portiere. L'errore lo sveglia un po', lo si vede partecipare di più al gioco, ma poi sparisce. Altra prestazione negativa. 

DE FOUGEROLLES 

Di testa ne prendere parecchie, ma combina anche un sacco di guai. Ingenuo il fallo che porta alla punizione battuta da Hakimi per l'1-0 del Marocco. Ancora più colpevole sul 2-0, quando va in avanti e sbaglia clamorosamente un appoggio lasciando scoperta la retroguardia della sua squadra. 

SIGUR 

Schierato titolare con la palese intenzione di rendere più aggressivo il reparto di centrocampo, interpreta alla perfezione questo compito perfettamente sincronizzato con Eustaquio. Praticamente grazie a lui si forma un 4-4-2 molto scolastico ma che mette in difficoltà degli avversari più tecnici