Mondiali 2026, tutte le nazionali qualificate
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Tifosi furiosi per i posti assegnati ai Mondiali 2026. Prezzi folli per la Categoria 1, ma la Fifa cambia le mappe e sposta i fan negli angoli. I dettagli.
Con tre milioni di biglietti già venduti, l’inizio della fase di assegnazione dei posti per i Mondiali 2026 ha scatenato una bufera social contro la Fifa. L’accusa è pesante: aver incassato migliaia di dollari per biglietti di "Categoria 1" promettendo posti di prestigio, per poi "retrocedere" i tifosi in zone dello stadio precedentemente classificate come meno pregiate.La polemica non riguarda solo il costo, ma la sostanza del prodotto acquistato. Un concetto riassunto efficacemente dal malumore che serpeggia tra i fan: "Se pago per una Ferrari, voglio una Ferrari". Invece, molti acquirenti che hanno sborsato cifre astronomiche si sono ritrovati nel garage un'utilitaria, con seggiolini situati negli angoli o dietro le porte, zone che nelle mappe originali erano colorate come Categoria 2 o inferiore.
Secondo quanto emerso dalle testimonianze raccolte da The Athletic, dopo aver attirato i compratori con planimetrie che mostravano la Categoria 1 come il cuore pulsante del primo anello e delle tribune centrali, la Fifa avrebbe poi "silenziosamente" modificato i confini delle zone tra dicembre e aprile. Il risultato? I posti migliori lungo le linee laterali sono evaporati, destinati esclusivamente agli ospiti dell’Hospitality e ai pacchetti Vip.
"Sento che la Fifa ci abbia intenzionalmente ingannati quando ci ha fornito quella tabella dei posti", ha dichiarato un tifoso, dando voce a un sentimento comune di tradimento. La rabbia è alimentata dalla mancanza di trasparenza: la federazione non ha pubblicato mappe definitive prima dell'apertura delle finestre di vendita, lasciando che i sostenitori acquistassero "al buio. La Fifa ha spiegato che quelle mappe erano puramente "indicative", create solo per aiutare i fan a comprendere l'orientamento generale dei settori. Secondo la Fifa, non esisteva alcun impegno formale ad assegnare posti fissi basati su quei layout, che rappresentavano solo una "guida" e non l'esatta configurazione dello stadio.
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