Mondiali 2026

Ibra punge Haaland: "Lui killer d'area, ma io ero più completo. Il suo sogno? Banale..."

Lo svedese punzecchia il bomber del Manchester City dopo la doppietta all'esordio Mondiale contro l'Iraq: "Lui vuole fare due gol con due tocchi, io ne avrei fatti tre. Kane e Mbappé oggi sono davanti"

17 Giu 2026 - 11:29
SeguiLogo SportMediasetsuSeguici su
videovideo

Zlatan Ibrahimovic non si smentisce mai, nemmeno di fronte alla travolgente partenza della Norvegia ai Mondiali, trascinata dal solito, devastante Erling Haaland. Il 4-1 rifilato all'Iraq, con tanto di doppietta del cyborg del Manchester City, ha fatto saltare sulla sedia tifosi e spettatori di tutto il mondo, ma non lo svedese che, lontano dalla scrivania di Casa Milan e nelle vesti di opinionista per Fox Sports, ha subito gelato gli entusiasmi con la sua solita personalità.

Quando il collega di studio Alexi Lalas ha azzardato il sorpasso storico, suggerendo che un grande Mondiale potrebbe lanciare il norvegese sopra Ibra nella storia del calcio, l'ex attaccante rossonero ha alzato il muro. "Non ne sono sicuro, Haaland deve fare molto di più per raggiungere il livello di un fenomeno della natura come me. È un killer in area, ma questo è sufficiente, è intelligente. Fa quello che deve fare ma non fa più di quanto sia in grado di fare. Si limita a non sprecare energie".

Andando totalmente controcorrente rispetto all'esaltazione generale, Ibra ha poi punzecchiato il bomber norvegese con una delle sue classiche frecciate d'autore, ricordando un'intervista in cui il norvegese confessava che il suo sogno sarebbe toccare due palloni e segnare due gol, un concetto liquidato da Zlatan con una battuta fulminante delle sue: "Il mio sogno sarebbe quello di toccare due palloni e segnare tre gol". A disinnescare la bomba ci ha pensato poi, quasi a distanza, lo stesso Haaland nel post-partita: "Direi che sono lassù al vertice, ma non ho segnato più gol in questa stagione. Statistiche alla mano, no, non sono il migliore tra gli attaccanti. Penso che Harry Kane e Mbappé abbiano segnato più gol di me e questa è la realtà, quindi no, non lo sono".