Didier Deschamps chiude la sua lunga avventura sulla panchina della Francia con parole cariche di emozione dopo la sconfitta per 6-4 contro l'Inghilterra nella finale per il terzo posto del Mondiale. Il ct ammette gli errori, elogia la reazione della squadra e passa idealmente il testimone al suo successore. "È stata una giornata molto particolare - spiega -. Sarebbe stato meglio arrivare terzi, ma dopo un primo tempo disastroso non è stato possibile. Mi sono arrabbiato, ma nel secondo tempo abbiamo mostrato il vero volto della Francia, con orgoglio, determinazione e un calcio che ha rispecchiato quanto fatto durante tutto il Mondiale. Abbiamo affrontato una squadra più forte di noi". Deschamps rivela anche il peso emotivo dell'addio. "Per la prima volta mi sono detto che sarebbe stata l'ultima volta che vivevo un momento del genere. Ho ricevuto messaggi che mi hanno fatto piangere. Ho iniziato nel 2012 mettendo la nazionale francese al di sopra di tutto e finisco nello stesso modo. Sono orgoglioso di aver servito questa squadra così a lungo e di lasciarla ai vertici, anche se non sul gradino più alto del podio. Ho dato tutto, mi è piaciuto parlare con questi giocatori durante il torneo. E adesso è finita". Il tecnico si assume la responsabilità del ko. "L'errore è stato mio. Avrei dovuto fare scelte diverse fin dall'inizio e forse la partita sarebbe andata meglio. Non sono qui per regolare i conti o puntare il dito contro qualcuno. Alcuni avrebbero potuto fare meglio, ma ne parlerò direttamente con loro". Sul massiccio turnover adottato dopo la semifinale con la Spagna, Deschamps spiega: "Pensavo fosse la scelta giusta. Ho dato spazio a chi aveva giocato poco, ma non immaginavo che avrebbero faticato così tanto. La reazione della squadra nella ripresa dimostra però il carattere di questo gruppo". Parole di grande stima infine per Kylian Mbappé. "È un giocatore straordinario e un capitano eccezionale. L'immagine pubblica che ha non rispecchia la realtà. Dentro e fuori dal campo è stato esemplare durante tutto il Mondiale e non ho alcun rimpianto per avergli affidato la fascia". Infine un pensiero per il futuro della nazionale e per il probabile successore, Zinedine Zidane. "Non nutro alcun rancore. Voglio che la Francia continui a vincere. Il potenziale è enorme e questa esperienza farà crescere tanti giocatori. Da oggi diventerò un tifoso silenzioso".