Zverev in semi a Roma: il futuro è già arrivato

Il tedesco doma in due set Raonic e ora dovrà vedersela con Isner per un posto in finale

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Il futuro del tennis è già qui e si chiama Alexander Zverev. Dopo aver regolato Fognini senza tante difficoltà, a Roma il 20enne tedesco ha travolto anche Milos Raonic, approdando per la prima volta in carriera in una semifinale di un Master 1000, entrando nel gotha del circus. E' l'ennesima prova di maturità del migliore "Next Gen" in circolazione, che ora sembra pronto per entrare nei top 10 e fare il grande salto.

La gara con Raonic, del resto, è lo specchio della crescita di "Sasha". Una gran prova, non tanto per la qualità dei colpi, quanto per la maturità nella gestione del match reso difficile dalla posta in palio e dal vento. Con Raonic sottotono e troppo falloso al servizio, il tedesco ha scelto la tattica migliore per strapazzare l'avversario, sfruttando la risposta e il rovescio lungolinea. Un lavoro paziente e meticoloso, che nel secondo set ha mandato in tilt le certezze di Milos dopo un primo parziale più combattuto. Il futuro del tennis è già qui. E Roma dà il benvenuto a "Sascha" nell'elite del tennis.

Alexander Zverev, che a 20 anni è già numero 17 al mondo, a questo punto non si pone limiti. "Quante possibilità ho di vincere il titolo? Beh, vediamo sono tra i quattro ancora in corsa, facciamo un 25%", la battuta del tedesco. "La semifinale qui è un'altra pietra importante nella mia carriera. Ho giocato davvero bene", ha proseguito Zverev che in semifinale affronterà Isner. Ben 12 anni di differenza tra i due. "Ma adesso sono tutti estremamente maturi - spiega lo statunitense - credo di avere l'esperienza dalla mia ma lui ha le gambe giovani dalla sua e l'atteggiamento incurante della gioventù. A questo punto però quando sei tra professionisti l'età la butti dalla finestra".

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