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Scudetto Inter, le pagelle di Piantanida: Chivu come Tyson, chi ha preso 10 tra Dimarco, Calha e Lautaro?

Sommer il voto scudettato più "basso" di sempre, Zielinski non scende più dall'aereo, Akanji genio

03 Mag 2026 - 23:29
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SOMMER 6
In sei anni di Pagelle scudetto, questo è il voto più basso mai digitato sulla mia tastiera. Mi spiace, ma purtroppo per lo svizzero ogni mozione per qualsiasi altro voto è stata respinta. Capisci a me...

AKANJI 8,5
Se gli chiedete al volo di fare a mente 87x43, in un secondo, guardandovi negli occhi dirà: “3741”. È un genio nel fare i calcoli e anche nel farli venire nei reni degli avversari.

BISSECK 8
Da bambino era troppo alto per fare l’attaccante. Da dicembre in avanti è stato troppo bravo Chivu a trovargli due ruoli: il centro-destra nerazzurro riparta dal troppo bravo Bisseck.

BASTONI 7,5
È il voto senza commento dello scudetto dell’Inter, senza commento di quanto successo in Inter-Juve, per carità abbiamo già dato.

DUMFRIES 7
Un campionato da “sonno-paradosso”: corpo quasi fermo e cervello attivo a ricordare gli oltre 100 giorni in cui è mancato.

LUIS HENRIQUE 6,5
“Allora, in pratica devo sostituire Dumfries quando non c’è, sì ma niente di serio”. Ecco, in sostanza l’ha presa più o meno così.

BARELLA 7,5
Ha passato la stagione come un alpinista caduto in un crepaccio, talvolta dato per spacciato, solo lui come ne è venuto fuori: corda, chiodi e picozza da leader.

CALHANOGLU 9
Spostiamoci lì dove il mare interista luccica e tira forte il vento. A sto punto facciamola tutta con Lucio Dalla per uno che suonato “Tutta la vita / il pianoforte della squadra / lasciandoci dentro anche le dita”.

ZIELINSKI 9
Va che per uno che ha un po’ paura di volare è il colmo aver tenuto tra i piedi la cloche per tutta la stagione. Qualcuno non voleva manco farlo salire sull’aereo, ora dorme in cabina.

DIMARCO 10
Se gli Stati Uniti lo utilizzassero per servire un assist diplomatico agli iraniani, gli iraniani riaprirebbero subito lo stretto di Hormuz. Speriamo non mi senta Trump.

ESPOSITO&BONNY 7,5
La batteria in attacco è sempre stata carica, questi due hanno portato il cavo d’avviamento che mancava l’anno scorso. Qualche bella pinzata qua e là e la macchina interista non si è mai spenta.

THURAM 8
Prima o poi bisognerà combattere questa sindrome di isolamento temporaneo dall’area di rigore, caro il nostro attaccante “hikkikomori”. Quando torni alla vita social è un piacere per i tifosi, lo sai…

LAUTARO 9
“Quando qualcuno mi attacca, lo fa perché vorrebbe essere al mio posto” ha detto in un’intervista. Caro Lauti, è vero, ma con tutto quello che hai fatto, che fai e che farai per questa squadra, fidati, in Italia non c’è nessuno che avrebbe i mezzi e la possibilità di farti alzare dalla tua poltronissima.

CHIVU 10
Sapete cosa diceva Tyson? “Abituati alla paura, e sarai sempre all’erta, come un cervo che attraversa la radura”. E questo ha fatto: abituato i suoi ragazzi alla paura di poter perdere ancora, di perdere dei big match, di perdere dei punti di vantaggio. E alla fine “Mike” Chivu è arrivato dall’altra parte della spianata campionato con lo scudetto in mano.